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domenica 25 giugno 2017

Attualità venerdì 16 giugno 2017 ore 15:40

Barberino e Tavarnelle verso la fusione

Ha preso il via il percorso condiviso coi cittadini che dovrebbe portare alla creazione di un unico Comune. Il lavoro di Trentanovi e Baroncelli

BARBERINO VALDELSA — Nella campagna fiorentina, tra le valli della Pesa e dell'Elsa, si delinea un nuovo percorso e un imprimatur, ancora più fermo e deciso, di unità istituzionale. 

I Comuni di Barberino e Tavarnelle invitano la comunità ad unirsi al percorso che cambierà il cammino della storia "di due territori amici, già profondamente integrati in termini di servizi, progetti e opere pubbliche. Dall'Unione comunale del Chianti fiorentino, ente operativo dal 2010 preceduto dal percorso delle gestioni associate attivo dal 2005, alla creazione di un unico ente. Questo il passaggio strategico di rilievo politico e amministrativo che vuole moltiplicare risorse, potenzialità e prospettive per il futuro di due piccoli comuni della Toscana che insieme contano circa 12mila abitanti. L'obiettivo è la creazione di un unico ente, un ciclo che la Storia d'Italia in realtà ha già vissuto, quando nel diciannovesimo secolo era il sindaco e l'allora giunta barberinese a decidere e governare i due territori, vicini di casa, distanti l'uno dall'altro solo qualche chilometro".

Nel 2017 prende avvio concretamente il percorso partecipativo annunciato lo scorso anno dalle amministrazioni comunali sull'ipotesi di fusione dei comuni, nato dalla volontà condivisa dei sindaci Trentanovi e Baroncelli e delle rispettive giunte. 

“Il futuro del nostro territorio – hanno commentato i due - risiede nei vantaggi economici su larga scala, negli investimenti infrastrutturali, nelle opportunità di carattere sociale, culturale, economico, occupazionale della fusione, operazione necessaria per aprire nuovi spazi alla crescita e alla qualità della vita di questa porzione della Toscana, così ricca e attrattiva sotto vari profili”. 

Il primo passo è l'attivazione di un percorso che, organizzato e gestito in collaborazione e con il prezioso sostegno della Regione Toscana, sarà presentato alle associazioni il 19 giugno alle 21 e agli operatori economici il 28 giugno alle 17,30 nella sala Ugo Capocchini di Barberino Val d'Elsa. Nel primo incontro sarà presente anche l'assessore regionale Vittorio Bugli.

Il percorso, coordinato dagli esperti di SocioLab, è articolato in varie fasi. “Costituito il gruppo di monitoraggio - hanno spiegato i primi cittadini – con i referenti dei gruppi consiliari e della società civile, passeremo alla fase dell'ascolto e del coinvolgimento dei portatori di interesse, ci recheremo successivamente nelle frazioni e alla terza fase passeremo alla realizzazione di due laboratori di co-progettazione con i portatori di interesse, i tecnici dei comuni coinvolti e i cittadini chiamate a collaborare attivamente. L'intento è quello di sperimentare insieme alla comunità proposte e soluzioni per raggiungere una fusione dei comuni condivisa e attenta alle esigenze della cittadinanza”. Al termine del percorso è previsto un momento in cui i comuni illustreranno gli esiti e produrranno materiale informativo con lecaratteristiche del modello di fusione condiviso.

I numeri dei bilanci comunali danno prova dei vantaggi prodotti dalla gestione comune del territorio: dal 2005 ad oggi, sono circa tre i milioni di euro tra contributi e premialità ottenuti e riconosciuti, sulla base di indicatori di efficienza stabiliti dalla Regione, per istituire nuovi servizi e realizzare rilevanti investimenti soprattutto nel settore dell’edilizia scolastica.

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