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lunedì 19 febbraio 2018

Sport giovedì 16 aprile 2015 ore 20:05

Dalla Valdelsa alla conquista di Rio

Irene Siragusa, la più veloce d'Italia: sta preparando l'assalto alla staffetta

Obiettivo Olimpiadi per le atlete della società Atletica 2005: dieci anni di attività con successi internazionali



VALDELSA — Un decimo compleanno che rappresenta un traguardo importante, ma al tempo stesso il raggiungimento di obiettivi concreti come quello di essere l'unica società ad aver riunito diversi campanili e soprattutto ad aver dimostrato che anche le piccole realtà di provincia possono portare atleti nei palcoscenici più importanti al Mondo. L'Atletica 2005 del presidente Alessandro Alberti ha già iniziato con alcuni importanti successi la nuova stagione, con uno sguardo a ciò che è stato fatto in questi anni e a cosa potrà riservare ancora il futuro in termini di obiettivi e perché no, anche di successi. “Per me e per tutti coloro che hanno lavorato in questi dieci anni, voltarsi indietro e vedere dove eravamo e poi fermarsi a guardare quello che rappresenta ad oggi la nostra squadra è motivo di grande soddisfazione – ammette il direttore tecnico Federico Bini - e a dire la verità a volte anche di qualche vertigine. Poi si smette di riflettere e si ricomincia a lavorare, sul campo, ogni giorno, perché questo penso sia il segreto della crescita della nostra società. E l'anno non poteva iniziare meglio: la nostra formazione femminile del campionato di società di corsa campestre si è confermata ancora una volta alla finale nazionale fra le prime 15 squadre d'Italia, dimostrando una continuità negli anni che fa onore alle ragazze in una specialità così faticosa e difficile”. Guardando verso il futuro il grande obiettivo è Rio, le Olimpiadi: manifestazioni alla quale ambiscono diverse atlete della società valdelsana. “Claudette Mukasakindi, la nostra ragazza rwandese ha vinto inoltre le mezze maratone di Pistoia e Firenze e sta lavorando con l'obiettivo di essere ancora una volta presente all'Olimpiade, perché dopo Londra vuole essere fra le partenti della maratona olimpica anche a Rio de Janeiro”. Poi c'è Irene Siragusa che lo scorso anno ha raggiunto risultati davvero importanti e l'atleta colligiana non ha certo voglia di fermarsi adesso: “La nostra velocista, campionessa italiana in carica di 100 e 200 – ha detto il Dt Bini - ha trascorso un inverno di duro lavoro sotto la sapiente guida di Vanna Radi, che, prima l'ha accompagnata ad uno stage in Florida dal guru dei velocisti americani Loren Seagrave, poi, al rientro in Italia ha ricominciato a lavorare per la stagione all'aperto, non senza aver vinto il titolo italiano under 23 sui 60 metri. In questi giorni è partita di nuovo per gli States, per Bradenton, dove con la squadra nazionale italiana preparerà i Campionati Mondiali di Staffette a Nassau, isole Bahamas dove correrà la 4x100, che si svolgeranno i primi di maggio e saranno il suo debutto stagionale all'aperto. Irene si sta affermando sempre di più come una delle migliori velociste italiane e sta crescendo ancora con l'obiettivo di essere protagonista di primo piano anche a livello internazionale. Una bella soddisfazione per una ragazza che è cresciuta sul nostro campo e che sono convinto abbia ancora tante medaglie da mettere nella sua bacheca”. Altra atleta che si è fatta conoscere in questi ultimi mesi a livello nazionale, portacolori della società valdelsana, è Stefania Strumillo: “E' con noi da tre anni – ha spiegato Bini - ha margini di miglioramento enormi essendo dotata di caratteristiche fisiche veramente importanti e di una passione sconfinata per questo sport che l'ha fatta trasferire a Rieti per allenarsi nel migliore dei modi. Questo febbraio prima ha vinto, un po' a sorpresa, i campionati italiani assoluti invernali di lancio del disco e poi ha debuttato in Nazionale A in Portogallo in occasione della Coppa Europa di lanci stabilendo il suo nuovo primato personale. Un risultato straordinario e che sono convinto le darà ancora maggior fiducia e stimolo a perseguire il suo obiettivo di crescere ancora”. Dietro a tutto questo c'è comunque un grande lavoro da parte della società valdelsana, un lavoro fatto dai dirigenti, come il presidente Alberti, con fatica e tenacia, soprattutto nell'andare a cercare le risorse sufficienti per poter far lavorare queste atlete di indiscusso valore nel migliore dei modi. Risorse che, però, non sono mai abbastanza.



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