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lunedì 19 febbraio 2018

Lavoro giovedì 18 gennaio 2018 ore 12:21

Si riducono il salario per salvare 29 colleghi

Bellissimo gesto dei lavoratori di una storica falegnameria, oggi in difficoltà. Applauso del presidente della Regione Rossi e della senatrice Cantini



CASTELFIORENTINO — Il gesto degli operai della Falegnami, che si sono ridotti orario di lavoro e stipendio per un anno per evitare 29 licenziamenti, non è passato inosservato.

Ad applaudire il bel gesto sono stati il presidente della Regione Enrico Rossi e la senatrice Laura Cantini, già sindaco di Castelfiorentino e lì nata e cresciuta.

"I lavoratori della Falegnami Italia di Castelfiorentino - ha scritto Rossi su Fb - hanno deciso di tagliarsi lo stipendio per evitare il licenziamento di 29 su 65 di loro e perché credono nella possibilità di ripresa dell’azienda. Sono in solidarietà da oltre quattro anni ma ora a causa della riforma degli ammortizzatori sociali, contenuta nel jobs act, i tempi per i contributi statali sono più limitati. É ingiusto che lo Stato non aiuti questi lavoratori".

Cantini ha commentato così la decisione degli operai della Falegnami, azienda storica del distretto industriale di Castelfiorentino: “La Falegnami ha una produzione nel settore del mobile di alta qualità destinata quasi esclusivamente al mercato interno, che con la grave crisi economica che ha colpito i consumi degli italiani ha vissuto anni difficili, per questo ha utilizzato a pieno gli ammortizzatori sociali. Non possiamo dimenticare il buon esempio dato dai lavoratori, che più di altri hanno sofferto la crisi, ma hanno affiancato l'azienda nel percorso di cambiamento e ricerca di nuovi prodotti e nuovi mercati".

"Credo perciò che la proposta - ha detto Cantini - che arriva dalla quasi totalità dei lavoratori e dalla Cgil, a fronte della richiesta da parte della azienda della messa in mobilità di una parte dei lavoratori, debba essere presa in seria considerazione. Quando, avendo a casa famiglie da sostenere e figli da crescere, si ha il coraggio di proporre una ripartizione dei sacrifici fra tutti i lavoratori per evitare che alcuni, più sfortunati, vadano a casa, non si può che essere ascoltati dalla impresa e appoggiati da tutta la comunità, a partire dalle istituzioni. L'auspicio è che anche questa volta prevalgano le buone pratiche che hanno caratterizzato da sempre le relazioni sindacali in questa azienda, cercando di contemperare la necessaria riconversione dell'impresa rispetto al mercato, con il minimo sacrificio in termine di perdita di posti di lavoro. La ripresa economica più generale- conclude Cantini- e soprattutto i segnali positivi che vengono dall’azienda ci impegnano tutti, ognuno nel proprio ruolo, a favorire la migliore soluzione possibile, capace di dare stabilità e futuro sia alla Falegnami che ai suoi lavoratori”.



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