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domenica 22 luglio 2018

Cronaca sabato 02 giugno 2018 ore 12:05

Lega la moglie al letto, la pugnala e fugge

L'uomo, di 60 anni, dopo aver ferito gravemente la moglie accecato dalla gelosia si è dato alla fuga. La polizia è riuscito a fermarlo a Pisa



POGGIBONSI — Erano circa le 9 di ieri mattina quando un uomo afgano di 60 anni ha aggredito la moglie, di 18 anni più giovane, mentre era ancora a letto: dopo averle legato le mani e i piedi con delle fascette, brandendo un coltello da cucina l’avrebbe minacciata di morte per farsi svelare il nome del presunto amante. Vista la resistenza della donna, ha infierito su di lei con l’arma fino a provocarle gravi ferite agli arti superiori. Accortosi poi della gravità della sua azione, ha di tutta fretta organizzato una precipitosa fuga lasciandola legata e imbavagliata al letto.

Dopo aver preso tutti i soldi presenti in casa, circa mille euro, ed aver sottratto anche il cellulare della vittima per impedirle di far scattare l’allarme, l’uomo si è diretto alla stazione ferroviaria con una grossa valigia. Ma la donna, nonostante le gravi ferite, è riuscita a liberarsi e a chiamare i soccorsi.

I poliziotti di Poggibonsi sono intervenuti per primi e subito sono scattate le ricerche a livello nazionale. Gli investigatori, raccolti tutti gli elementi utili, monitorando il telefono cellulare del fuggitivo, sono riusciti a sapere che l’afgano si trovava alla stazione ferroviaria di Siena, dove aveva appena acquistato un biglietto per Ventimiglia. Allertata la polizia ferroviaria, sono quindi scattate le ricerche sui treni sulla linea Siena - Empoli- Pisa.

Il fuggiasco è stato infine rintracciato a bordo di un treno interregionale, giunto nella stazione di Pisa attorno alle 13. Qui ad attenderlo gli uomini della Polfer di Pisa, che l’hanno immediatamente bloccato e sottoposto a fermo, coadiuvati dagli operatori della squadra mobile di Siena, che hanno ricostruito efficacemente il percorso di fuga seguendolo a distanza.

Quando è stato fermato, il 60enne aveva ancora con sé il coltello, il cellulare della vittima e i soldi asportati dalla casa familiare.



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