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Attualità giovedì 14 luglio 2016 ore 14:46

Museo del cristallo, tutta la storia di Colle

Nuova offerta, nuovi percorsi, inventario e nuove collezioni: lavoro congiunto di Comune e Pro Loco



COLLE DI VAL D'ELSA — Dentro c'è tutta la storia del cristallo di Colle, della sua produzione, le aziende storiche e anche tante curiosità. Come il calco utilizzato per l'ostensorio che fu regalato al Papa Giovanni Paolo II in occasione della sua visita alla Calp, il casco con la bandiera italiana dedicato a Valentino Rossi e l'angolo di Pinocchio in ricordo di Carlo Lorenzini che ha studiato a Colle. Questo e molto altro ancora nel "nuovo” Museo del Cristallo di Colle. Perchè Comune e Pro Loco, che ha in gestione la struttura, hanno portato a termine un lavoro di ristrutturazione che è durato diverse settimane. “Abbiamo effettuato la manutenzione dell'ascensore per l'accesso a disabili – hanno detto dalla Pro Loco- sostituito sessanta punti luci con lampade a led di nuova generazione per una migliore resa e per un miglior risparmio energetico, acquistato le bandiere. come da regolamento per i luoghi comunali di interesse pubblico, che abbiamo issato all'ingresso del museo, aggiornato il sito ufficiale, fatto l'inventario generale di tutti i materiali e soprattutto di tutti gli oggetti esposti, riorganizzato il percorso per migliorare e riqualificare l'offerta, aggiunto nuove didascalie nelle bacheche con traduzione in inglese, stampato nuovi depliant e guide al percorso interno in multilingua e allestito un nuovo bookshop. Un lavoro che ha impegnato per molte settimane tutti i volontari della Pro Loco ma che oggi ci rende davvero soddisfatti del risultato raggiunto”. La nuova riorganizzazione interna con un inventario ufficiale, la garanzia di 1248 ore di apertura all'anno, la traduzione in inglese delle informazioni interne e la nomina del direttore Tommaso Vannini, ha posto le condizioni necessarie per poter avviare le pratiche di iscrizioni del museo all'albo delle strutture tra i musei di rilevanza regionale, in modo da poter accedere a fondi e contributi pubblici. Tra le novità anche collezioni di oggetti in cristallo provenienti da donazioni di famiglie colligiane.


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