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Attualità venerdì 05 agosto 2016 ore 15:23

"Sono solo tre i tigli da salvare"

La protesta dei cittadini contro il taglio dei tigli

L'architetto Mazzini, dopo la revoca ufficiosa dell'incarico, torna a parlare del progetto di Piazza Scala



COLLE DI VAL D'ELSA — Non era bastata l'intervista a La Nazione di qualche settimana fa dove veniva presentato in anteprima il progetto di Piazza Scala a far innervosire il Comune di Colle, con tanto di revoca ufficiosa dell'incarico, ma adesso l'architetto Augusto Mazzini si è rivolto nuovamente al quotidiano locale per esternare le proprie verità circa la salute dei tigli. Proprio l'oggetto del contendere, della polemica tra Comune e cittadini, con lo strascico dell'ultimo consiglio comunale. "È utile infatti precisare che, sulla base della perizia redatta per conto del Comune da Giordano Fossi con la collaborazione di Marco Mucini, è da tempo (febbraio 2016) chiarito lo stato di conservazione dei Tigli ancora esistenti. Secondo l’accurato studio dei tecnici si possono conservare non più di tre Tigli esistenti, di cui due già in cattivo stato di salute e, con il tempo, anch’essi pericolosi. E chi conosce i Tigli sa che la loro caduta può verificarsi improvvisamente", ha detto a La Nazione l'architetto. Che poi, successivamente, torna a parlare del proprio progetto: "La mia proposta progettuale, che ha più ampie pretese urbanistiche, prevede la conservazione di tre tigli esistenti, inserendo un nuovo tiglio e un Leccio. Questo consente alla ‘futura’ piazza di conservare una presenza consistente di alberi e, nello stesso tempo, di distribuirli in modo da superare la precedente e semplicistica disposizione di margine stradale. Ogni albero, inoltre, sarà al centro di una sua propria superficie di verde non calpestabile. Lo spazio, allora, si ingrandisce divenendo così una Piazza di molteplice uso, capace di offrire più ampie possibilità di civica e civile utilizzazione. Non più un parcheggio com’è ora, ma davvero una Piazza Nova".


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