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mercoledì 17 ottobre 2018

Cronaca venerdì 08 dicembre 2017 ore 15:43

Rimosso il cemento amianto dalla scuola

Intervento tempestivo di Asl, Istituto Superiore, Città Metropolitana e Comune alla Enriques. E' stata messa in sicurezza anche l'area esterna



CASTELFIORENTINO — Alcune operazioni di manutenzione nel giardino dell’Istituto Superiore “F. Enriques” avevano fatto affiorare materiale sospetto, risultato poi essere cemento amianto. Per questo, in seguito a una segnalazione della Città Metropolitana di potenziale contaminazione di alcune porzioni di terreno del medesimo istituto, l’ASL, l’Istituto Superiore “F. Enriques”, il Comune e la stessa Città Metropolitana hanno messo in atto tempestivamente una serie di provvedimenti a tutela della salute pubblica, come la rimozione immediata del materiale emerso e la messa in sicurezza delle aree interessate. 

E’ quanto emerso ieri pomeriggio nel corso di un incontro tenuto all’Enriques con il Consiglio d’Istituto al quale hanno preso parte la dott.ssa Severina Vincenza Errico (Medico Dirigente Unità funzionale Igiene Pubblica e della Nutrizione, Azienda USL Toscana Centro), il dirigente scolastico, Prof.ssa Patrizia Paperetti, il prof. Maurizio Zeni (referente della scuola per la Sicurezza), l’Assessore alla Scuola e Attività Educative del Comune di Castelfiorentino, Francesca Giannì, il geometra Roberto Marconi (Responsabile Servizi di Gestione del Territorio del Comune di Castelfiorentino), Stefano Duccio Feri (Soluzione Ambiente). 

Come ha ricordato la dottoressa Errico, tutto è partito da alcune operazioni di manutenzione che avevano interessato alcune porzioni dell’area esterna dell’istituto, le quali avevano riportato in superficie frammenti di cemento amianto, che sono stati immediatamente rimossi e smaltiti. Per queste aree si è poi inibito l’accesso a quelle interessate da contaminazione anche profonda (30-40 cm) mediante apposite reti metalliche, nonché alla loro messa in sicurezza, effettuata tramite la deposizione al suolo di teli “tessuto non tessuto”, ricoperti da uno strato di terreno pulito. In pratica, le aree contaminate sono state “impacchettate” per impedire ogni possibile “volatilità” del materiale. 

Infine, a scopo precauzionale, sono stati effettuati dodici sondaggi con pala meccanica anche nelle porzioni residue del giardino, che hanno avuto esito negativo (ovvero, di non contaminazione) il che consentirà di poterle utilizzare normalmente.

Nei prossimi mesi, e fino al termine dell’anno scolastico, le aree contaminate – attualmente messe in sicurezza - rimarranno precluse dall’utilizzo e da ogni possibile accesso; in seguito, durante la pausa estiva, l’area verrà bonificata tramite rimozione del terreno contaminato. Considerato che il cemento amianto rinvenuto (caratterizzato peraltro da materiale compatto, pertanto dotato di scarsa friabilità, e una bassa percentuale di fibre di amianto) non è più presente in superficie, e che quello eventualmente ancora presente in profondità è protetto da un telo e dallo strato di terreno sovrastante, unitamente al fatto che l’area è interdetta da ogni accesso, si ritiene che i provvedimenti adottati rappresentino garanzia di sicurezza per gli alunni, i docenti, il personale scolastico e la popolazione in generale.



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