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Attualità lunedì 17 novembre 2014 ore 15:35

Gore straripate, colpa del Consorzio

Il sindaco di Colle firma un'ordinanza con la quale mette l'ente di fronte alle proprie responsabilità



COLLE DI VAL D'ELSA — Le forti piogge della scorsa settimana e la piccola esondazione che aveva messo in ginocchio Via Maremmana Vecchia e via Pieve in Piano hanno messo con le spalle al muro il sindaco di Colle di Val d'Elsa Paolo Canocchi. Il motivo è semplice, ovvero subito dopo che l'acqua e il fango avevano invaso queste due vie di Colle, residenti e commercianti si sono subito chiesti di chi fosse stata la responsabilità di una gora che non aveva retto “l'urto”.

Senza stare, almeno in via ufficiale, ad accusare nessuno, il primo cittadino della città del cristallo ha visto bene di emettere un'ordinanza nella quale addossa tutte le responsabilità future al Consorzio Utenti Gore. In pratica, con effetto immediato, lo stesso consorzio si dovrà impegnare “a limitare la captazione di acqua della gora, dalla presa del Callone Reale di San Marziale ad una quantità non superiore a 150 litri al secondo”. Non solo, sempre seguendo l'ordinanza comunale, il Consorzio è tenuto “ad adottare ogni altro accorgimento atto ad evitare straripamenti delle gore, anche in conseguenza di precipitazioni atmosferiche avverse”. Ma seguendo la stessa ordinanza, ci si accorge di come un vero e proprio piano di interventi per eventi eccezionali non sia mai stato redatto. Basta leggere infatti il terzo punto dell'ordinanza firmata da Paolo Canocchi per capire che lo stesso sindaco, seppur non in maniera diretta, addossa tutte le responsabilità dell'accaduto direttamente al Consorzio Utenti Gore visto che la disposizione prevista nell'ordinanza deve rimanere in vigore “fino a quando non venga messo in opera e collaudato un apposito piano di interventi da parte del Consorzio, debitamente validato da tecnici qualificati, che preveda misure strutturali, infrastrutturali e gestionali atte ad evitare straripamenti dei canali delle gore anche in presenza di condizioni atmosferiche avverse straordinarie”. Starà dunque da adesso in poi al Consorzio Utenti Gore vigilare su tutti i canali delle Gore per mettere in sicurezza abitazioni e fondi commerciali nella zone più a rischio, per un sistema idrico centenario che solo negli ultimi anni ha fatto qualche “bizza”. E' curioso comunque come ci sia voluto uno degli strumenti più concreti in mano ad un primo cittadini per individuare responsabilità e competenze.


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