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Cina-Italia, a Chongqing dialogo su design e rigenerazione urbana
CHONGQING (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il 10 marzo l’Italian Design Day 2026 ha riunito esperti cinesi e italiani nella municipalità cinese di Chongqing per parlare della rigenerazione urbana, dell’innovazione del design e dello sviluppo sostenibile, con entrambe le parti che hanno esaminato nuovi modi affinchè il design contribuisca a uno sviluppo urbano di maggiore qualità. Quest’anno […]

CHONGQING (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il 10 marzo l’Italian Design Day 2026 ha riunito esperti cinesi e italiani nella municipalità cinese di Chongqing per parlare della rigenerazione urbana, dell’innovazione del design e dello sviluppo sostenibile, con entrambe le parti che hanno esaminato nuovi modi affinchè il design contribuisca a uno sviluppo urbano di maggiore qualità.
Quest’anno ricorre la decima edizione dell’evento. Dalla sua inaugurazione nel 2017, l’iniziativa è diventata un’importante piattaforma per presentare il design e le idee architettoniche dell’Italia a un pubblico internazionale e per promuovere dialogo e cooperazione tra i Paesi.
Fabio Schina, console generale d’Italia a Chongqing, ha affermato che il tema di quest’anno invita a riflettere sul ruolo del design e dell’architettura nel migliorare gli spazi di vita e nel sostenere lo sviluppo sostenibile.
Ha anche sottolineato che tanto le città italiane quanto quelle cinesi sono state plasmate da lunghi processi di evoluzione storica e adattamento. Chongqing, una delle città cinesi a più rapida crescita, sta ponendo crescente enfasi sulla rigenerazione urbana, sull’innovazione del design e sulla sostenibilità. Nel 2023, la città è entrata a far parte del Creative Cities Network dell’UNESCO come Città del design.
Parlando con Xinhua, Roberto Podda, direttore del Sino-Italian Urban Regeneration Hub presso la Xìan Jiaotong-Liverpool University e relatore all’evento, ha affermato di essere rimasto profondamente colpito dalla trasformazione della Cina dal suo arrivo nel Paese, nel 2019. A suo avviso, la Cina non è solo un luogo in cui lavorare, ma anche uno in cui condividere conoscenze, mettere alla prova idee ed esplorare nuovi approcci.
“La Cina è un laboratorio in cui possiamo testare le nostre nuove strategie”, ha affermato Podda. Ha aggiunto che il Paese sta iniziando ad attribuire maggiore valore agli spazi più antichi e alle risorse urbane già esistenti e che la tecnologia sta aprendo nuove possibilità per il loro rinnovamento. “Un modo in cui questi elementi antichi possono essere riportati in vita è attraverso la tecnologia”, ha affermato il professore.
Guardando al futuro, ha sottolineato l’importanza di scambi più profondi tra i due Paesi, soprattutto nell’ambito universitario e di ricerca. Più dialogo, sperimentazione e cooperazione accademica, ha affermato Podda, potrebbero contribuire a far dialogare più profondamente tra loro le tradizioni di Italia e Cina.
L’evento ha inoltre ospitato una tavola rotonda sulla rigenerazione urbana e sul rapporto tra memoria urbana e innovazione, nonchè sul ruolo del design nel promuovere uno sviluppo urbano sostenibile.
-Foto Xinhua-(ITALPRESS).
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