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Cronaca sabato 14 marzo 2015 ore 19:51

"Le ragazze non possono salire sull'autobus"

Gli episodi denunciati dalla Lega Nord sono venuti alla fermata dell'Autobus nei pressi della Moschea di Colle

Controlli e multe da parte di Tiemme e Polizia Municipale dopo alcuni episodi registrati davanti alla Moschea. Lega Nord: "Aspetto le scuse dell'Imam"



COLLE DI VAL D'ELSA — L'episodio è stato fatto notare dalla Lega Nord di Siena, ma l'episodio accaduto a Colle ha già fatto suscitare molte polemiche. La scorsa settimana infatti, come riferisce una nota del Carroccio locale, era partita una segnalazione alla Tiemme da parte di due giovani ragazze italiane che hanno denunciato il fatto di essere state impedite a salire sul pullman da parte di alcuni immigrati musulmani frequentatori della Moschea di Colle in quanto, secondo la loro religione, le donne non avrebbero dovuto prendere i mezzi pubblici in presenza di uomini di fede musulmana. Dopo un accenno di diverbio ed insulti, le ragazze si sono viste costrette a non salire sull'autobus che fa da spola dal centro cittadino alla Moschea. “A seguito di questa segnalazione – fanno sapere ancora dalla Lega Nord - alcuni controllori della Tiemme, coadiuvati dagli uomini dalla Polizia Municipale del Comune di Colle Val d’Elsa, hanno effettuato un massiccio controllo che ha portato ad elevare numerose multe per la mancata esibizione di regolare biglietto di trasporto. Tra le persone controllate, gli uomini della Polizia Municipale hanno individuato un uomo sprovvisto di regolari documenti di identificazione”. Dopo l'episodio sono state subito avvertite le forze dell’ordine, che sopraggiunte sul posto, hanno approfondito gli accertamenti sulla sua identità: l’uomo avrebbe dichiarato di essere arrivato nel nostro territorio dal Ciad appena due giorni fa sfuggendo ad ogni controllo di pubblica sicurezza. “Questi fatti sono preoccupanti – ha detto Riccardo Galligani, segretario provinciale della Lega Nord - è inaccettabile che nel terzo millennio, in Italia, alcuni ospiti vogliano impedire, addirittura a giovani ragazze, di salire sui mezzi pubblici in loro presenza solo per motivi religiosi. Mi attendo un’immediata condanna da parte dell’Imam della Moschea. Qualora ce ne fosse ancora bisogno, questa è la dimostrazione di come l’integrazione dell’Islam con la nostra società sia quasi impossibile. Se questi sono i valori che insegna la religione islamica è meglio starne il più lontani possibile”. Un fatto sicuramente da approfondire, anche se lo stesso segretario del Carroccio senese ha voluto cogliere l'occasione per “ringraziare a nome di tutte le donne e gli uomini liberi colligiani l’iniziativa dell’azienda Tiemme, che non ha lasciato inascoltata la denuncia di queste giovani ragazze. Siamo preoccupati dal fatto che persone clandestine possano nascondersi nella Moschea senza che nessuno se ne accorga”. E' su questo punto, inoltre, che la Lega Nord rincara la dose: “Auspichiamo che questi controlli siano fatti sempre più spesso, anche perché è evidente che la Moschea sia un catalizzatore di persone talvolta violente, irrispettose delle libertà fondamentali della persona e per giunta irregolarmente presenti sul nostro territorio. L’attenzione, soprattutto in questo momento in cui l’Isis minaccia la nostra libertà ed il nostro modello di società, deve essere massima”.



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