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venerdì 22 novembre 2019

Attualità mercoledì 03 dicembre 2014 ore 18:35

Mercati e mercatini, settore da monitorare

Il nuovo Piano del Commercio di Certaldo servirà anche per analizzare e migliorare la disposizione delle piazzole durante la vendita



CERTALDO — La Giunta Comunale di Certaldo ha dato il via all'ammodernamento del Piano del Commercio della città del Boccaccio per allinearsi ai temi attuali e soprattutto per rispondere alle esigenze degli operatori. Anche perché la situazione del commercio su area pubblica a Certaldo è oggi molto articolata: oltre al grande mercato del mercoledì in viale Matteotti, con circa 130 banchi tra alimentari, non alimentari e produttori agricoli, ci sono il mercato del sabato in piazza Boccaccio e quello rionale sperimentale del venerdì in Piazza Pertini. Non solo: tra le tante attività anche quelle del mercatino di stagione secondo il progetto del Circondario Empolese Valdelsa e altri tipo di vendita ambulante in concomitanza con feste cittadine. Il più evidente il mercato di Mercantia, con 80 posteggi nella parte bassa e 30 nella parte alta non alimentari, oltre a 6 posteggi alimentari mobili, senza considerare le due edizioni annuali della Fiera di' Boccaccio, la domenica antecedente Pasqua e Natale, con circa 60 bancarelle miste. A tutto questo si aggiungono poi decine di mercatini di artigianato, piccolo antiquariato, prodotti tipici che vengono via via proposti da Confesercenti, Centro Commerciale Naturale ConCertaldo, Pro loco e altre associazioni.

La nuova normativa in cantiere interessa non solo i mercati abituali, ma anche altri tipi di vendita, come ad esempio i posteggi fuori mercato vicino ai cimiteri per la vendita dei fiori, la vendita di dolciumi in occasione di feste, i pescivendoli che si alternano sulle vie della città e le concessioni su chioschi, edicole, piazzole. Ecco perché il nuovo piano del Commercio è anche l'occasione per monitorare tutto il settore: “Con la delibera si dà mandato di procedere con la ricognizione della situazione esistente, la valutazione dell’impatto delle aree mercatali su viabilità, spazi urbani e altre attività commerciali, la regolamentazione e disciplina di eventi ed attività e tutto quanto connesso appunto al commercio su area pubblica – ha detto l'assessore di competenza Arrigoni – nel corso di questo iter coinvolgeremo i vari soggetti interessati, per far sì che il piano regolamenti quanto è ancora da regolamentare, ma che sia anche e soprattutto uno strumento per il rilancio di tutto il commercio locale”.



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