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lunedì 11 novembre 2019

Cultura lunedì 08 giugno 2015 ore 12:30

Pinocchio rivive nel centro storico

Carlo Lorenzini ha studiato a Colle e la città lo omaggia con un evento di tre giorni che ricrea fedelmente scene e personaggi del libro



COLLE DI VAL D'ELSA — Carlo Lorenzini, in arte Collodi, o più semplicemente Carlo Collodi, autore di Pinocchio, uno dei libri più famosi al mondo, dal 1837 al 1842 ha studiato in Seminario a Colle di Val d'Elsa. Non tutti sanno che il nome Pinocchio non è stato inventato di sana pianta dall'autore, né parrebbe del tutto vera l'ipotesi che il legno utilizzato per realizzare il burattino fosse di pino, ma si potrebbe trattare anche di un omaggio ai suoi studi giovanili, in quanto a Colle di Val d'Elsa, esisteva, fin dal Medioevo, la Fonte del Pinocchio.

E' partendo da queste verità che attraverso una manifestazione del tutto originale, l'associazione di promozione sociale VALDELSA EVENTI, ha voluto legare il nome di Pinocchio ma soprattutto di Carlo Lorenzini a Colle, trasformando il Castello in una vera e propria fiaba, con un evento dal titolo “PINOCCHIO. Una favola da bambini, uno spettacolo da grandi”.

Tutta la parte alta di Colle di Val d'Elsa, dal 26 al 28 giugno 2015 (apertura 18,30-23,30), verrà trasformata in un vero borgo toscano dell'Ottocento e in ogni angolo verranno ricreate le scene e i personaggi del libro.

In un percorso ormai definito, partendo dal Palazzo Campana, passando da via delle Volte e da via delle Romite, risalendo da viuzze e stradine fino a Via del Castello e Piazza del Duomo, verranno aperti per l'occasione fondi e strutture private mai viste prima, all'interno dei quali verranno ricreate le scene principali del libro: dalla bottega di Geppetto, alla casa della Fata Turchina, dalla scena dell'incontro tra Pinocchio e il Grillo Parlante, fino a Mangiafuoco con i suoi burattini. Non mancheranno il Gatto e la Volpe e Lucignolo, così come il vero Paese dei Balocchi, con la Giostra, il Circo e i ciuchini, con il finale tutto a sorpresa con l'arrivo del Pescecane.

“L'iniziativa vuole essere un omaggio ad uno scrittore che ha passato una parte importante della propria vita a Colle – ha detto il presidente dell'Associazione Antonio Lettieri - e al tempo stesso un modo per valorizzare e rilanciare le bellezze artistiche, territoriali e storiche della città”.

La manifestazione ha avuto il Patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Colle di Val d'Elsa e della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.

“Stiamo coinvolgendo più possibile le realtà locali e soprattutto le varie associazioni – ha voluto precisare ancora il Presidente di Valdelsa Eventi – perché crediamo che solo con eventi di alto livello radicati sul territorio è possibile rilanciare la città e le sue bellezze a livello turistico o di semplice rivitalizzazione. Un evento voluto fortemente dalla nostra associazione, fatta di cittadini di ogni estrazione sociale e provenienti da tutta la Valdelsa, che non usufruirà, direttamente, di alcun contributo pubblico”.

Scenografi, sarti, elettricisti, falegnami e artisti sono già al lavoro in questi giorni per preparare gli allestimenti delle scene e dei personaggi, fedelmente ripresi dal libro originale di Carlo Lorenzini.



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