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giovedì 17 ottobre 2019

Cultura mercoledì 06 aprile 2016 ore 14:53

Tutto parte da quel bosone

Il fisico Guido Tonelli racconta la sua esperienza alla Sala Set del Politeama



POGGIBONSI — La scoperta del bosone di Higgs splendidamente raccontata da uno dei suoi grandi protagonisti. Questo è “La nascita imperfetta delle cose. La grande corsa alla particella di Dio e la nuova fisica che cambierà il mondo” (Rizzoli), libro scritto dal fisico Guido Tonelli, professore ordinario presso l’Università di Pisa e uno dei principali protagonisti della scoperta del bosone di Higgs ad LHC, una delle guide di questo esercito di visionari. Un libro che racconta col piglio dell’esploratore cosa vuol dire affacciarsi oltre il limite estremo della conoscenza, cosa vuol dire fare la scoperta del secolo il giorno del proprio compleanno, cosa vuol dire capire come tutto è cominciato e come forse andrà a finire.

Il libro sarà presentato da Guido Tonelli per la prima volta in Toscana, sabato 9 aprile alle 17 presso la sala Set del Politeama a Poggibonsi. L’incontro è organizzato dall’associazione La Scintilla e dal Liceo Volta di Colle di Val d’Elsa in collaborazione con la Fondazione Elasa.
In quel preciso momento, un centesimo di miliardesimo di secondo dopo il Big Bang, si è deciso il nostro destino. In un universo in cui materia e antimateria si equivalevano, e che quindi avrebbe potuto, in ogni istante, tornare a essere pura energia, può essere bastata una leggerissima preferenza del bosone di Higgs per la materia anziché per l’antimateria ed ecco che si è prodotto il mondo che abbiamo sotto gli occhi. “Ecco qua il minuscolo difetto, la sottile imperfezione da cui è nato tutto. Un’anomalia che dà origine a un universo che può evolvere per miliardi di anni.” Se tutto nasce da lì, dobbiamo capire in ogni dettaglio quel momento cruciale, ricostruirlo fotogramma per fotogramma, al rallentatore e da diverse angolature. Per questo al Cern di Ginevra è stato realizzato Lhc, l’acceleratore di particelle più potente del mondo, il posto più simile al primo istante di vita dell’universo che l’uomo sia stato in grado di costruire. Per questo da anni i migliori fisici del mondo lavorano giorno e notte, ai quattro angoli del pianeta. È così che è stata catturata la “particella di Dio”. Ed è per questo che si studia ancora, per capire di più su come tutto questo è nato e su come andrà a finire la nostra storia: se nel freddo e nel buio o in una catastrofe cosmica, che ci darebbe il privilegio di un’uscita di scena assai più spettacolare.



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