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Attualità martedì 18 aprile 2023 ore 17:30

Sempre di più si rivolgono alla Caritas senese

La situazione vede una crescita delle attività per far fronte alle diverse ondate di profughi e migranti dello scorso anno, ucraini e pakistani



SIENA — Il 2022 è stato caratterizzato da due grandi emergenze che la Caritas Diocesana di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino ha dovuto affrontare: l’accoglienza degli Ucraini fuggiti dalla guerra e quella di cittadini pakistani richiedenti asilo.

I centri di ascolto della Diocesi - collegati al sistema informatico Mirod - hanno incontrato1 1.122 persone, un dato mai registrato negli anni precedenti, con un aumento del 32% rispetto al 2021. Le persone di nazionalità straniera sono aumentate del 42% rispetto all’anno scorso. Gli stranieri rappresentano quindi il 70% del totale delle persone incontrate, un dato in aumento in virtù di quanto abbiamo detto all’inizio..

Nonostante ciò, i cittadini italiani sono aumentati del 15% rispetto al 2021 e del 20% rispetto al 2020, anno clou della pandemia.

Il numero totale delle visite, ovvero la somma di tutti gli incontri effettuati con gli utenti nei centri diocesani è 8.228, pari a circa 8 visite in media per ogni utente (nel 2021 le visite medie erano circa 9). Per le emergenze affrontate si è trattato spesso di due registrazioni, una per la presa in carico nelle nostre strutture e una al termine dell’accoglienza.

La situazione abitativa degli utenti, un dato che risente ovviamente delle due emergenze affrontate. Nel 2021 avevamo assistito ad un’attenuazione del fenomeno di coloro che vivevano per strada visto il periodo pandemico che non incentivava agli spostamenti. Da evidenziare invece come l’8,4% degli utenti registrati ha una situazione di provvisorietà abitativa. La maggior parte degli utenti registrati abitano in un appartamento in affitto (quasi il 40%), quasi l’8% in un appartamento di edilizia popolare e solo una minima parte, ovvero poco meno del 2%, abita in un alloggio di proprietà. 

Le famiglie che hanno presentato situazioni di sfratto nel 2022 sono state 12 (solo una in meno rispetto al 2021), ma è un dato che preoccupa fortemente dato che prima dell’era pandemica non arrivavamo a 7-8 all’anno di media, anche in considerazione dell’abolizione in questo anno dei contributi per morosità incolpevole per gli inquilini che non riescono a pagare l’affitti. Caritas Diocesana è stata di supporto al Comune di Siena, insieme ad altre associazioni del territorio, per agevolare gli utenti sulle problematiche abitative: sono state presentate ai nostri sportelli 50 domande per il contributo affitto e 26 domande per accedere ad un alloggio ERP.

Per quanto riguarda le problematiche degli utenti, quella economica viene rilevata per la quasi totalità delle persone, seguita poi da quella lavorativa, immigrazione e abitativa. È opportuno osservare come rispetto allo scorso anno, la problematica occupazionale è diminuita dal 45 al 31% a fronte di quella economica che si mantiene sempre sul 90%. Questo significa che un nucleo familiare, dove lavora almeno un componente familiare, non riesce a far fronte a spese di carattere ordinario ed è costretto a rivolgersi alla Caritas per chiedere un aiuto.

Lo scorso anno, i centri di distribuzione e le parrocchie della Diocesi collegati al sistema informatico, hanno sostenuto con pacchi alimentari quasi 600 famiglie, erogando circa 6.500 pacchi.  Per quanto riguarda la mensa, sono stati erogati 17.693 (erano 10.050 nel 2021) pasti a 300 utenti, per la maggior parte cittadini pakistani.  Per quanto riguarda le accoglienze, oltre a quella emergenziale abitativa in regime ordinario che ha ospitato circa 40 persone nelle strutture di Tolfe, Arbia e San Girolamo, prevalentemente cittadini ucraini e pakistani. I primi, man mano che sono arrivati nel nostro territorio, sono stati alloggiati in due strutture diocesane, uno l’ex seminario di Colle Val d’Elsa e l’altro l’ex Seminario di Montarioso, dove sono giunte ad aprile 2022 7 madri con 7 minori disabili. Per l’accoglienza dei cittadini pakistani sono stati organizzati da ottobre quattro centri, (stanze attigue alla sede Caritas in Via Mascagni, Arbia, Parrocchia della Magione, Rencine), arrivando ad ospitare 50 persone che fino ad allora dormivano in situazioni precarie (parchi pubblici, parcheggi, stazione ferroviaria…).

Sono state anche accolte famiglie siriane arrivate in Italia con i corridoi umanitari: nel 2022 la famiglia El Nezzel con Mustafà si sono trasferiti a Budrio per cure mediche, ad ottobre sono arrivate altre due famiglie siriane, entrambe con figli minori con gravi disabilità. Una è ospitata presso il centro Caritas di Arbia, l’altra presso una casa-famiglia.


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