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mercoledì 14 novembre 2018

Lavoro sabato 20 ottobre 2018 ore 16:03

La Vetreria Egizia chiude, 27 licenziati

E' stata la Calp Immobiliare ad annunciare la messa in liquidazione e la cessazione dell'attività. Mobilitazione della Filctem Cgil



POGGIBONSI — Le lettere di licenziamento non sono state un fulmine a ciel sereno ma la prospettiva della chiusura dello stabilimento è comunque terribile per i 27 lavoratori dell'Egizia srl, azienda che produce vetri e cristalli di alta qualità destinati prevalentemente ai mercati esteri.

A inizio settimana la Calp Immobiliare, proprietaria della fabbrica, ha inviato alle organizzazioni sindacali e ai lavoratori una raccomandata firmata dal legale rappresentante Stefano Lucherini in cui si annuncia che tutto il personale viene licenziato e che l'azienda viene messa in liquidazione con relativa cessazione dell'attività produttiva. 

Immediata la mobilitazione della Filctem Cgil che ha convocato per lunedì prossimo un primo incontro con i vertici aziendali e Confindustria. 

L'Egizia dà lavoro attualmente a 27 persone, 9 impiegati e 18 operai, e di questi solo in pochi raggiungeranno a breve i requisiti pensionistici. 

"Siamo molto preoccupati per un'altra realtà produttiva della Valdelsa che scompare improvvisamente ma soprattutto ci stupiamo per la modalità con cui avviene questa chiusura aziendale - si legge in una nota del sindacato - Nell'incontro sindacale di fine agosto erano state affrontate le problematiche di un'azienda che si apprestava ad uscire dagli ammortizzatori sociali dopo quattro anni di contratti di solidarietà. In quella riunione avevamo preso atto che l'Egizia era in sofferenza finanziaria di origine tecnico bancaria oltre che produttiva ma era stata confermata la volontà di proseguire l'attività, pur non escludendo una ristrutturazione con eventuale riduzione del personale nei mesi successivi". 

"Tuttavia già dai primi di settembre i lavoratori avevano fatto i conti con la mancata corresponsione della mensilità di agosto, seguita da quella di settembre - prosegue la nota - Se si considera che la retribuzione di luglio non era stata saldata complessivamente, i segnali apparivano chiari. La Filctem Cgil si batterà affinché si possano creare i presupposti per comprendere i motivi di questo tracollo finanziario e tutelare il salario e il lavoro di tutte le maestranze, coinvolgendo dove necessario le istituzioni ai vari livelli".



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