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Cronaca mercoledì 17 dicembre 2014 ore 15:04

Cattivi odori in centro, interviene l'Arpat

Allevamento di suini, tratto dal sito dell'Arpat

Sopralluogo in alcuni allevamenti di suini: riscontrate delle anomalie. Prelievi effettuati nelle acque del borro Migliorini



BARBERINO VAL D'ELSA — E' da ottobre scorso che alcuni cittadini di Barberino Valdelsa stanno denunciando la presenza di cattivi odori in alcune zone a ridosso del centro. Dopo aver interpellato il Comune, la segnalazione è arrivata direttamente all'Arpat che, questa mattina, ha deciso di effettuare un sopralluogo.

Per prima cosa i tecnici giunti da Firenze hanno provveduto a verificare lo stato del borro Migliorini, che scorre nella vallata sottostante l’abitato di Barberino Val d’Elsa e che si immette più a valle nel torrente Drove.
A detta del personale del Comune, che ha preso parte al sopralluogo, la qualità delle acque del fosso è notevolmente peggiorata negli ultimi anni e spesso è avvertibile un odore riconducibile agli effluenti da allevamento. Un odore talmente forte da essere avvertito in alcuni casi anche dall’abitato di Barberino. Le segnalazioni del Comune sono state avallate da un ulteriore sopralluogo effettuato alla confluenza tra il borro Migliorini e il borro di Tignano, dove è stato prelevato un campione di acqua dopo aver constatato che la stessa era fortemente maleodorante ed aveva un odore tipico di effluenti zootecnici. Poco distante, infatti, sono presenti alcune aziende agricole che svolgono attività di allevamento suini. In particolare durante il sopralluogo in una di queste, gli operatori dell'Arpat hanno accertato che il letame prodotto viene accumulato all’interno di una concimaia, così come le deiezioni liquide dei capi all’interno della stalla, confluiscono in una fossa tricamerale, a monte dell’impianto di fitodepurazione. Tutto secondo norma, dunque, ma se i reflui provenienti dalla stalla non sono allontanati in tempo, questi si riversano nell’impianto di fitodepurazione, che, al momento dell’ispezione, è stato notato in evidente stato di abbandono e assolutamente non idoneo a svolgere la propria funzione. Non solo: esaminando il borro a monte ed a valle dello scarico, è stato notato un diverso aspetto nella colorazione dell’acqua. A monte infatti appariva più limpida rispetto che a valle dove era simile a quella riscontrata nel borro Migliorini.

Gli esiti del sopralluogo sono stati subito inoltrati al Comune di Barberino Val d’Elsa e all’Azienda Sanitaria di Firenze per riuscire a decifrare in maniera più corretto quanto visto all'interno del sopralluogo.


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