comscore
QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
POGGIBONSI
Oggi 10°17° 
Domani 12°22° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdelsa, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdelsa
venerdì 29 maggio 2020
corriere tv
Brusaferro: «Dati sostengono l'ipotesi di una seconda ondata di Covid»

Attualità sabato 05 ottobre 2019 ore 09:20

Teli termici avvolgono i palazzi

Barberino Tavarnelle ha ricordato la strage di Lampedusa, avvenuta il 3 ottobre 2013 e nella quale persero la vita oltre trecento persone



BARBERINO TAVARNELLE — Palazzi comunali, scuole, negozi, abitazioni ricoperte di teli termici, simbolo di accoglienza e soccorso, per aderire alla Giornata nazionale della Memoria e dell’Accoglienza.

L’iniziativa è nata da un’idea di Margherita Cioppi, cittadina del Comune di Barberino Tavarnelle, ed è stata organizzata dal Comune, in collaborazione con la Misericordia e i tanti volontari che operano nell’accoglienza e nella solidarietà.

Le coperte termiche hanno sventolato per le vie e le piazze di Barberino Tavarnelle, all’esterno degli edifici pubblici, dei palazzi comunali, dei negozi, delle scuole dell’Istituto statale comprensivo Don Milani e delle abitazioni per ricordare  le vittime del tragico naufragio di un’imbarcazione libica, usata per il trasporto di migranti, avvenuto il 3 ottobre 2013. Una vera e propria ecatombe al largo di Lampedusa che aveva causato 368 morti accertati e circa 20 dispersi.

 “Non era mai successo – dichiara il sindaco di Barberino Tavarnelle David Baroncelli – che in una volta sola il Mediterraneo si trovasse ad inghiottire tante persone, donne, uomini, bambini in preda alla disperazione, in fuga dalla miseria e dallo spettro della morte. Eppure da allora, sono trascorsi 6 anni, il bollettino di una catastrofe senza fine continua a registrare corpi senza vita, chi sogna una condizione migliore cercando di oltrepassare i confini rischia di spegnersi per sempre. I numeri lo dicono chiaro: ad oggi sono circa 20mila i morti e i dispersi. Dobbiamo fermare questa ecatombe non solo, aderendo alla Giornata nazionale della Memoria e dell’Accoglienza, ma promuovendo un cambiamento vero, concreto, intessendo relazioni, come percorsi positivi di dialogo e conoscenza delle diversità. Se non agiremo in questa direzione, perderemo noi stessi. Credo che la morte peggiore sia quella che si subisce da vivi”.



Tag
 
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità