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Politica martedì 21 gennaio 2014 ore 16:27

Cultura, sociale, edilizia e economia i punti di Bussagli

Aperti i tavoli di lavoro per il candidato a sindaco per le primarie Pd di Poggibonsi



POGGIBONSI — Si era mosso con netto anticipo rispetto ai suoi colleghi locali e così sta facendo in questi giorni, anche dopo aver conosciuto il nome del suo diretto sfidante. Davide Bussagli, primo candidato per le primarie del Pd per diventare sindaco di Poggibonsi, ha scoperto solo nei giorni scorsi di dover gareggiare con Mario Campetelli, ma al tempo stesso sta continuando il suo lavoro per redigere quello che dovrà essere il proprio programma elettorale.

Incontri formali e informali, nei quali sono venuti fuori molti argomenti di discussione. Tavoli, per l'esattezza, ognuno dei quali argomentato con precisione dal giovane candidato a sindaco.

"Nel primo tavolo sul quale ci siamo confrontati - ha detto Bussagli -  si è parlato di sviluppo economico, di lavoro e di impresa. Costruire reti di impresa, start up, fare innovazione, investire sul rapporto tra università e impresa, essere attrattori di nuove imprese. Sono questi alcuni degli spunti emersi dal tavolo dell’economia. Ed ancora, più servizi e dialogo tra uffici comunali e impresa e meno burocrazia. E poi, investire su competenze e conoscenza di maestranze e imprenditori, focalizzarsi sui giovani e sulla freschezza delle idee. Insieme a questo si è parlato di investire sul rapporto tra agricoltura e turismo, declinati insieme, di immaginare un’industria dell’agricoltura e trasformazione, e dunque di una rete di distribuzione collegata, nonchè di impegnarsi sulla costruzione di un distretto culturale che può rappresentare un nuovo mercato. Tra i temi portati al tavolo, il rilancio dell’edilizia su ristrutturazione e anche rigenerazione di ciò che già esiste".

Il secondo tavolo si è concentrato su welfare e servizi pubblici che fanno qualità di vita. "Nutrita partecipazione al tavolo del welfare dove nelle due ore e mezzo di confronto hanno preso la parola oltre 30 partecipanti in rappresentanza del vasto e vario mondo dell’associazionismo - ha sottolineato Bussagli - Dalla sintesi emerge che, a fronte di una situazione sociale estremamente complessa e con trend di povertà in continua ascesa a causa della crisi economica che sta colpendo tutti i settori, una fitta rete di solidarietà offerta dal grande lavoro dell’associazionismo fondato sul volontariato costituisce una irrinunciabile risorsa".

Il terzo tavolo si è concentrato sulla città che cambia. "Continuare con le politiche sul consumo di suolo zero accompagnandole con una profonda riqualificazione dei quartieri e del centro storico. Lavorare sull’aggregazione sociale, valorizzare il patrimonio paesaggistico e le porte d’accesso alla città, prima tra tutte la stazione ferroviaria. Progettare il bello e usare anche la creatività dei nuovi architetti. Questi i principali spunti emersi dal tavolo dell’urbanistica. Necessità di una semplificazione degli iter burocratici, di costruire un rapporto positivo con gli uffici che devono rapportarsi con le professioni, la necessità di investire su piccoli interventi e legare il nostro tessuto economico alle opportunità che la rigenerazione/riqualificazione urbana può aprire".

Infine, il quarto tavolo ha interessato la cultura. "In questo contesto - conclude Bussagli -  è emersa la necessità di considerare la cultura come concetto pervasivo, come progetto politico di tutta la prossima giunta, in modo tale da interessare in modo coerente formazione, sociale e proposta di attività artistiche, su cui sempre più è necessario costruire interrelazioni e progetti comuni capaci di guardare all’area Valdelsa, incrociare competenze nazionali per valorizzare competenze locali, sostenere la produzione, valorizzare i beni culturali a disposizione. Altro aspetto, sostenere un percorso di crescita di imprese per la cultura. E’ proprio dal tavolo della cultura che è nata l’idea di tenere i tavoli aperti in modo permanente".



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