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domenica 23 febbraio 2020

Attualità venerdì 31 gennaio 2020 ore 17:40

Nubifragi e risarcimenti, soldi dalla Regione

La Regione pronta ad erogare centomila euro per per i privati e aziende dei comuni di Certaldo e Gambassi Terme, esclusi dall'emergenza nazionale



FIRENZE — Centomila euro stanno per essere girati dalla Regione Toscana ai comuni di Certaldo e Gambassi Terme per i danni subiti dai privati per le piogge ed alluvioni di fine luglio 2019. Già a dicembre le amministrazioni comunali avevano inviato agli uffici della Regione le richieste arrivate dai cittadini: solo Gambassi Terme e Certaldo hanno avuto domande presentate da privati – 21 a Certaldo e 15 a Gambassi - e solo per i due Comuni sono stati dunque attivati finanziamenti.

"Dopo i nubifragi di luglio - hanno spiegato dalla Regione - le uniche province di Arezzo e Siena si erano viste riconoscere lo stato di emergenza nazionale, potendo accedere di conseguenza ai relativi rimborsi. Subito così la Regione si era attivata per garantire un ristoro anche agli altri territori esclusi".

“Siamo soddisfatti del lavoro svolto – commenta l’assessore alla presidenza Vittorio Bugli -. Parte degli impegni assunti dalla giunta sono già stati portati a termine. Il nostro obiettivo era far sì che anche i territori che non godranno del rimborsi nazionali avessero il giusto ristoro, con identici parametri. Adesso, terminata la procedura che riguarda i privati, nei prossimi giorni pubblicheremo anche il decreto che interessa i danni subiti dalle attività produttive: pure in questo caso utilizzeremo gli stessi parametri dei rimborsi nazionali”.

Dagli uffici della Protezione civile regionale si spiega che per i privati sarà concesso per ogni domanda fino ad un massimo di cinquemila euro sulla base delle spese sostenute e certificate. Non occorre per forza la fattura, può essere sufficiente anche solo una ricevuta fiscale o uno scontrino parlante. Non saranno invece indennizzati danni non riparati o su cui si è intervenuti in economia.

I centomila euro, ripartiti in misura uguale tra le due amministrazioni di Certaldo e Gambassi Terme, sono stati calcolati sulla base della stima dei danni fatta dai cittadini. Sono stati i Comuni a verificare l’ammissibilità della domanda. Adesso i cittadini avranno tre mesi per presentare alle rispettive amministrazioni comunali le attestazioni delle spese sostenute. Prima lo faranno e prima avranno i soldi.

I Comuni dovranno verificare la congruità delle spese sostenute rispetto alla domanda inoltrata. Se, ad esempio, il danno indicato si riferiva al bagno o al salotto, la documentazione dovrà riguardare il bagno o il salotto. A quel punto i Comuni faranno richiesta di liquidazione alla Regione e la Regione trasferirà i contributi ai Comuni che li gireranno ai privati.



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