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Attualità giovedì 05 febbraio 2015 ore 12:18

Forni del Consorzio all'asta, Comune li ricompra

Pignorati i fornini dimostrativi della lavorazione a caldo di Colle Alta, l'amministrazione comunale costretta a correre ai ripari



COLLE DI VAL D'ELSA — La notizia si apprende solo ora tramite l'Albo Pretorio, ma alcuni mesi fa un atto esecutivo del Tribunale di Siena ha pignorato i beni del Consorzio del Cristallo di Colle di Val d'Elsa e assieme a questi anche i forni presenti in Colle Alta per la dimostrazione dal vivo della lavorazione artigianale del prodotto più famoso della città. Il tutto è stato scoperto perché i beni sono andati, ovviamente all'asta, e pertanto nessuno poteva utilizzare la zona dimostrativa gestita dalla Pro Loco in Colle Alta e soprattutto perché l'amministrazione comunale di Colle ha deciso di ricomprare tali apparecchiature. Il Comune di Colle si è presentato all'asta e, fortunatamente, nessun altro ha presentato offerta per i due forni, uno dimostrativo e uno funzionante, e così con una spesa di quasi tremila euro ha potuto ricomprare tutti i beni. Per l'esattezza,dunque, con 2,536 euro il Comune di Colle si è dunque impossessato dei due forni e li potrà adesso nuovamente rimettere a disposizione dell'area attrezzata in Colle Alta per la lavorazione a caldo del cristallo gestita dalla Pro Loco di Colle. Un gesto sicuramente apprezzabile, anche se forse poco apprezzabile è il fatto di come il Consorzio del Cristallo, soggetto adibito quasi esclusivamente alla promozione del nome e del prodotto principe della città sia potuto incorrere in un procedimento del genere. Di sicuro, in questa vicenda, sono implicate una delle aziende che costituivano il Consorzio, ma è anche vero che, se adesso è stato recuperato il forno per la lavorazione a caldo, occorrerà recuperare o istituire un nuovo ente che faccia le veci del consorzio stesso. Perchè il rilancio della produzione e dell'indotto del cristallo può ripartire anche da queste piccole cose.


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