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Attualità martedì 28 ottobre 2014 ore 08:33

Polemiche sui rischi idrogeologici

Il sindaco di Barberino risponde seccato all'opposizione: "Create solo polveroni, collaboriamo piuttosto per l'incolumità dei cittadini"



BARBERINO VAL D'ELSA — Secca e articolata la replica con la quale il sindaco Giacomo Trentanovi rimanda al mittente le accuse mosse sulle questioni idrogeologiche presenti nel territorio di cui il Comune non ha alcuna competenza. “Trovo davvero inopportuno e tutt’altro che costruttivo – ha commentato il primo cittadino - l’atteggiamento che alcune opposizioni hanno assunto rispetto a una questione delicata e complessa come il tema delle criticità idrogeologiche presenti nel nostro territorio. Anziché affidare la questione ai giornali i consiglieri di opposizione, che si dichiarino a conoscenza di situazioni anomale, dovrebbero preoccuparsi di parlarne in primo luogo con gli enti competenti. Non ho mai ricevuto alcuna sollecitazione in questo senso, neanche per le questioni tanto declamate come il presunto stato di pericolosità sulla ferrovia che spero sia stato segnalato. Se c’è un reale interesse a risolvere le criticità perché addossare le colpe e puntare il dito contro il Comune e non condividere, confrontarsi e utilizzare tutta questa energia e dinamicità per interloquire con i soggetti preposti?”

Ci va giù pesante il sindaco di Barberino, anche perché il tema è di quelli forti e soprattutto una criticità che, se non comunicata nella giusta maniera, rischia di creare inutili allarmismi: “Le azioni concrete sono altra cosa: sono i progetti, gli investimenti, i sopralluoghi e gli interventi realizzati anche grazie alla collaborazione dei cittadini. Queste le misure adottate dal Comune di Barberino e dal Consorzio di Bonifica Toscana Centrale nell’ambito di una task force e di un piano di prevenzione specifico finalizzato ad arginare le tante criticità idrogeologiche presenti sul territorio. Una priorità, quella della messa in sicurezza degli alvei fluviali della valle barberinese, che mi sono posto dal mio insediamento. Lo stato dei nostri fiumi è una questione di fondamentale importanza, un aspetto dal quale prescinde ogni nostra azione amministrativa perché un fiume pulito è un fiume sicuro e in equilibrio con l’ambiente circostante”.

Una questione presa particolarmente di punta da parte dell’amministrazione comunale di Barberino: “Il Comune ha chiesto all’ente competente – ha precisato anche il vicesindaco con delega alla protezione civile Giannino Pastori - di attivare un piano di controllo sulle condizioni idrogeologiche di torrenti, borri, fossi, divenuti osservati speciali anche grazie alla collaborazione dei cittadini che con le loro segnalazioni contribuiscono a individuare le situazioni più anomale. Protagonista della task force è il Consorzio di Bonifica che, su richiesta dell’amministrazione comunale, ha effettuato numerosi interventi di miglioramento, risistemazione, pulitura e messa in sicurezza degli alvei fluviali, ed è tutt’ora all’opera in un denso programma di interventi volto ad arginare il rischio idrogeologico nei punti più critici”.

Prima dell’arrivo della stagione autunnale il Consorzio ha avviato un piano di sfalci e interventi su vari torrenti tra cui il Bozzone e gli affluenti in destra idraulica del fiume Elsa, inoltre è stato effettuato un sopralluogo specifico per affrontare sempre nell’area del Bozzone i problemi legati all'erosione delle sponde nei punti più vicini agli immobili e alle strade. L’altra importante novità è che il Comune sta elaborando un protocollo di intesa con il Consorzio e i Comuni limitrofi per la progettazione delle principali opere di messa in sicurezza idraulica del territorio. L’attenzione del Comune per le questioni idrogeologiche nella zona sud del territorio è dimostrata anche dalle cifre degli investimenti. Grazie ai contributi regionali sono stati già stanziati oltre 250mila euro e in parte sono iniziati i lavori per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza nelle aree di Vico e Sant’Appiano-Valcanoro, mentre con i Comuni della Valdelsa è stato formato un tavolo di confronto per individuare le giuste soluzioni a tutte le criticità della zona insieme agli enti competenti.



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Acqua alta a Venezia. Raggiunti i 109 cm

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