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martedì 25 giugno 2019

Imprese & Professioni lunedì 10 giugno 2019 ore 14:35

​Rischio incendi nelle aziende in Toscana: ecco i dati del 2018 e consigli utili

Purtroppo, nonostante i progressi fatti dalla nostra regione dal punto di vista della sicurezza, continuano a verificarsi di incendi all’interno delle aziende toscane.



TOSCANA — Secondo i dati di ARPAT, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente in Toscana, nel 2018 si sono verificati ben 22 incendi all’interno di fabbriche, aziende, depositi o addirittura camion, 8 dei quali erano in particolare collegati al trattamento, alla gestione o al trasporto dei rifiuti.

Oggi, ispirandoci al D.P.R. 151 del 2011 e al Testo Unico per la sicurezza sul lavoro, vi forniremo in breve delle indicazioni utili in materia di adempimenti antincendio.

CPI e SCIA antincendio

Partiamo dal CPI, o Certificato di Prevenzione Incendi, un documento che attesta che l’edificio che ospita l’attività lavorativa è stato realizzato secondo i criteri previsti dalle norme.
Il certificato di prevenzione incendi è previsto proprio del DPR 151 ed è stato emanato nell’ottica di semplificare gli adempimenti e differenziare le procedure in base al livello di rischio incendio e alla complessità delle singole attività.

Per tale ragione le attività economiche sono state divise in 3 categorie, per ciascuna di esse indicheremo obblighi e procedure relative al CPI:

  • Categoria A che raggruppa tutte le attività considerate a rischio basso per le quali è prevista la semplice presentazione della SCIA (e non dell’esame dei vigili del fuoco), si tratta di aziende soggette a sopralluoghi a campione;
  • Categoria B che raggruppa tutte le attività a rischio medio, le quali prima di presentare la SCIA dovranno richiedere il parere favorevole dei Vigili del Fuoco sulla conformità del progetto, oltre a ciò i VVF potranno effettuare controlli tramite sopralluoghi a campione su queste aziende;
  • Categoria C che raggruppa le attività a rischio alto, anche per queste serve il parere favorevole dei VVF sulla conformità del progetto e riceveranno il CPI solo dopo il sopralluogo;

Ricordiamo che il CPI, una volta rilasciato, ha una validità di 5 anni entro i quali va rinnovato.

Nomina dell’addetto alla prevenzione e lotta antincendio

Secondo gli articoli 18 e 43 del T.U. i titolari delle aziende hanno l’obbligo di nominare dei soggetti addetti alle emergenze, incaricati di occuparsi della prevenzione e lotta antincendio.

Non viene stabilito un numero ben preciso ma si specifica che essi devono essere in numero correlato alle dimensioni dell’aziende.
Avranno il compito di valutare l’entità dell’emergenza, intervenire ove possibile per mettere in sicurezza gli altri lavoratori presenti in azienda ed, eventualmente, avvisare i soccorsi.

Da sottolineare che gli incaricati non possono rifiutare la nomina se non per giustificati motivi.

Vista la natura del loro compito, la normativa stabilisce per questi soggetti l’obbligo di formazione ed aggiornamento i cui argomenti e durata cambiano a seconda del livello di rischio incendio dell’azienda.

Posizionamento Estintori

Gli estintori sono le “armi” principali della lotta antincendio e la normativa stabilisce l’obbligo di predisporli in azienda per:

  • negozi che superano i 400 metri quadrati;
  • negozi che non superano i 400 metri quadrati con presenza di lavoratori;
  • uffici o aziende al cui interno sono presenti più di 300 persone;
  • esercizi pubblici come bar o ristoranti con almeno un lavoratore diverso dal titolare;

Fermo restando che un idoneo livello di sicurezza antincendio è richiesto anche per le attività che esulano dall’obbligo, come i mezzi aziendali e i camion per esempio.

La normativa stabilisce il numero indicativo degli estintori in base alle dimensioni e alle esigenze delle aziende, ma cosa più importante stabilisce le caratteristiche che essi devono avere, il posizionamento e la segnalazione, la distanza minima dall’addetto che deve utilizzarli e, non dimentichiamo, la frequenza con cui questi dispositivi devono essere sottoposti a controlli, verifiche e manutenzioni.



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