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Cronaca domenica 21 dicembre 2014 ore 09:25

Scosse in Valdelsa, a Colle non succede "niente"

Comunicazione assente da parte di Palazzo Renieri

Polemiche sulla comunicazione assente da parte del Comune colligiano. "Ci hanno lasciati soli". Attivissimi tutti gli altri Comuni, sindaci in primis



COLLE DI VAL D'ELSA — Lo sciame sismico di queste ore ha portato con sé non solo disagi alla popolazione, ma anche polemiche. La prima, a livello politico, quella del Movimento 5 Stelle di Poggibonsi che a più riprese ha accusato il sindaco di aver preso troppo alla leggere la decisione di far aprire le scuole anche nella giornata di ieri. Ma dopo il summit che i rappresentanti dei Comuni della Valdelsa hanno avuto in queste ore sia con la Prefettura che con le forze dell'ordine locali, Carabinieri di Poggibonsi e Vigili del Fuoco di Campostaggia su tutti, un'altra polemica ha riguardato l'informazione che è stata data ai cittadini in queste ore. Molto attivi Poggibonsi e San Gimignano che, sia attraverso i canali istituzionali, con comunicati stampa e info all'interno dei siti dei vari Comuni, che soprattutto attraverso i profili dei social network dei rispettivi sindaci Bussagli e Bassi, hanno costantemente aggiornato i propri cittadini sullo stato di emergenza che sta attraversando tutto il territorio, nonché sulle segnalazioni di chiusura anticipata e apertura delle scuole. Lo stesso ha fatto il Comune di Casole, che dopo un primo sopralluogo dove non sono stati riscontrati danni, ha emesso una nota su Facebbok e sul proprio sito internet dove si tranquillizzava la popolazione. Idem Monteriggioni: dopo un sopralluogo nelle strutture comunali più a rischio è stato emesso un bollettino per sottolineare lo stato di salute di cose e persone. Non solo, gli stessi sindaci Bussagli e Bassi, anche su twitter hanno costantemente informato i propri cittadini sulle scosse che via via si stavano abbattendo sulla Valdelsa.

Ma come riportato anche stamani dalla colonne de La Nazione e come ci è stato segnalato in redazione da alcuni cittadini, l'unico Comune che non ha fatto niente è stato quello di Colle di Val d'Elsa. Nessun comunicato ufficiale sullo stato di salute delle strutture comunali – eppure la scossa più intensa di venerdì mattina è stata avvertita molto bene nei piani alti dell'edificio storico del Palazzo Comunale con molta paura tra i dipendenti – nessun bollettino per chiarire l'apertura e la chiusura delle scuole. “Venerdì abbiamo dovuto telefonare direttamente alla scuola elementare per capire cosa stava succedendo, nessuno ci ha informati, ci hanno lasciati completamente soli”, il commento di alcuni genitori. In effetti, tutti i piani di evacuazione sono funzionati in maniera corretta, ma a differenza delle scuole di Poggibonsi e San Gimignano, dove è intervenuto direttamente il primo cittadino, quelle di Colle hanno vissuto una sorta di “autogestione”: i plessi degli istituti superiori di Campolungo hanno deciso per una chiusura anticipata, le scuole elementari hanno optato per il ritorno in classe, mentre alle scuole medie “Di Cambio”, caos più totale con i genitori che si sono presentati in massa per capire cosa stesse succedendo, salvo poi far uscire i propri figli con una giustificazione personale.

“Ci siamo sentiti abbandonati, nessuna comunicazione su un evento così importante e così lontano dalle nostre abitudini”, è stato il commento di alcuni cittadini. Perfino la Pubblica Assistenza di Colle, attraverso il proprio sito e i profili social, ha comunicato tempestivamente un vademecum di informazioni su come comportarsi in casi del genere. Anche in queste ore di apparente tranquillità, come già riportato anche da altri organi di stampa, dal Palazzo Comunale di Colle nessun cenno.



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