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Cronaca giovedì 20 agosto 2015 ore 10:33

Ugl Polizia:"Delusi dal nuovo piano"

Il sindacato di Polizia scrive una lettera al Questore, evidenziando molte criticità.



SIENA — Cosi non va. Il sindacato di polizia, Ugl, ha scritto una lettera al Questore pubblicata sul sito www.uglpoliziatoscana.it. "Dopo aver cercato in tutti i modi di risolvere favorevolmente la nostra vertenza con l’Amministrazione e dopo averLe fatto proposte concrete e sincere al fine di normalizzare i rapporti, ci duole constatare che da parte Sua ci sono state solo promesse disattese. Il piano della nuova organizzazione della Questura, da Lei elaborato dopo mesi di incontri, vertici e meeting durati ore ed ore, è stata una delusione profonda. Aveva promesso, per iscritto, cose che poi non ha mantenuto. Quello che è nato dal lavoro di mesi ci appare assolutamente insufficiente ed offensivo nei confronti dei dipendenti.

Sembrava che si dovessero spostare montagne e deviare il corso dei fiumi invece abbiamo assistito ai soliti lacchezzi e pantomime per non parlare delle irregolarità che puntualmente andremo a denunciare nelle sedi opportune.

Lei non avrà capito che con gli ultimi movimenti interni ha disatteso le aspettative del personale, soprattutto di quelli che svolgono i turni da anni e non vedono la fine del tunnel. Non ha gratificato chi si impegna sul campo con sacrificio e dedizione, rischiando quotidianamente la propria incolumità (non solo fisica) e che ha visto mortificare le proprie aspettative ancora una volta. Se è vero che i movimenti interni del personale non sono oggetto di contrattazione ci chiediamo come sia possibile che alcuni degli interessati sapessero da prima dei loro prossimi trasferimenti e la sorte di altri colleghi.Sono veggenti o li ha informati Lei? Sono movimenti scaturiti effettivamente da un’attenta analisi delle criticità della nostra Questura o suggeriti dagli amici?

Intanto le situazioni nei vari Uffici non cambiano se non in peggio, il nostro riferimento è soprattutto all’UPGSP, dove nonostante vi siano dipendenti impiegati nei turni più gravosi della Questura, le leggi si applicano alla lettera senza eccezioni di sorta a differenza di altri Uffici, ritenuti forse di élite, dove le regole sono molto più elastiche. Le ferie estive ci hanno insegnato che il quarto della forza è assolutamente rispettato per le Volanti mentre è disatteso per altri -ovviamente noi siamo in possesso delle prove di quanto affermiamo (!). Non vorremmo che la sua filosofia sia quella di “applicare la Legge per i più deboli ed interpretarla per i più forti”, questo ci dispiacerebbe in quanto siamo tutti poliziotti ed anzi se deve essere favorito qualcuno, a nostro avviso, dovrebbe essere proprio chi effettua turni in quinta esterni. Con chi rischia la propria vita sotto le intemperie, caro Signor Questore, non si può usare la calcolatrice. Certe maniere dovrebbe, a nostro avviso, usarle con alcuni Enti esterni, che invece di collaborare al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica cittadina, agiscono in maniera autonoma disconoscendo il Suo ruolo di responsabile tecnico provinciale. Secondo noi non è accettabile da parte Sua che, ad esempio, i Vigili Urbani interpellati per i rilievi dei sinistri stradali, rispondano che non possono intervenire perché impiegati in servizio di ordine pubblico. Qui si che dovrebbe usare la forza invece di chiedere le solite statistiche o come Lei ama chiamarle “griglie”. Un’altra faccenda che ci duole rappresentare è quella che si verifica nelle Sale Operative (il Commissariato di Chiusi non è escluso). Già ai primi di giugno di quest’anno avevamo sollecitato la S.V. sulla tutela della salute degli operatori COT che sono sotto osservazione medica in quanto videoterminalisti. Il loro dovere di interrompere il servizio al videoterminale in ragione di dieci minuti ogni due ore, non è possibile attuarlo in quanto come Lei sa l’operatore lavora da solo. A tale richiesta Lei fece orecchie da mercante tanto da provocare il nostro sollecito dopo circa sessanta giorni in difetto di risposta da parte dell’Amministrazione. Abbiamo appreso per via informale che le nostre osservazioni sulla tutela della salute dei dipendenti sono assolutamente fondate, e se anche in questo caso Lei non prenderà i dovuti provvedimenti saremo costretti a denunciare le violazioni nelle sedi opportune. Tra l’altro anziché sollevare l’unico operatore da alcuni compiti, Lei con recenti disposizioni, ha aggravato la situazione con nuove ed incredibili incombenze. Anche quello che avviene al Commissariato di Poggibonsi dove la situazione è ferma ed ingessata da mesi e dove si assiste al monopolio di certi Uffici che sono affare esclusivo di pochi personaggi privi di controllo, fa si che coloro che svolgono i turni non abbiano la possibilità di poter cambiare la loro vita lavorativa. Anche in questo caso la Sua “assenza” ci appare immotivata e comunque priva di ogni logica. Quello che si verifica al Commissariato di Chiusi, dove le esigenze di prevenzione sui migranti e le aumentate criticità della zona, farebbe si che Ella si facesse fautore di una scelta razionale del personale da destinare a quell’Ufficio. Riteniamo doveroso un suo intervento, magari anche nelle sedi ministeriali, proprio per le cambiate condizioni, al fine di inviare e di far assegnare a quel Commissariato personale idoneo ai servizi di Polizia in modo tale da aumentare la presenza della Volante sul territorio e, anche in quella sede, tenere vive le aspettative lavorative di chi svolge i turni da ormai troppo tempo. Se ci sono ruoli tecnici o persone non completamente idonee ai servizi di polizia, non è detto che debbano trovare rifugio naturale in quelle latitudini. Da parte nostra ci faremo fautori di pubbliche denunce in varie sedi perché la situazione a Chiusi si normalizzi .

E, per toccare un tema di estrema attualità, di cui noi le abbiamo già esposto le nostre ragioni a verbale, in sede di proposta di cambio orario per la locale Polizia Scientifica, Lei sottovaluta chiaramente il problema della mancanza dei protocolli operativi per chi opera su strada.

Quello che è accaduto a Ferragosto, dove mezza Questura è rimasta impegnata presso il Pronto Soccorso per il ricovero in TSO di un energumeno che ha tenuto in scacco gli operatori per un intero pomeriggio, dovrebbe spingerla, in assenza di determinazioni ministeriali, ad assumersi la responsabilità di dettare i protocolli operativi di intervento e le linee guida ai suoi dipendenti per tutelarli anche giuridicamente dagli attacchi di una magistratura sempre più ostile. Ma naturalmente Lei si occupa di altro... Sempre nella stessa sede, le avevamo preannunciato che la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari avrebbe creato non pochi problemi a chi lavora su strada (in primis Volante e Squadra Mobile); il fatto di Ferragosto ci ha dato ragione e se, ancora una volta, non tiene in considerazione quello che oggi Le suggerisce il Sindacato, si informi da solo sulla provenienza del soggetto in questione. In certe occasioni, dato che non si vogliono stilare questi benedetti protocolli, sarebbe auspicabile che almeno inviasse sul posto qualcuno dei suoi validi Funzionari che spieghino ed insegnino come ci si comporta in certe occasioni, prendendosi anche la responsabilità giuridica. Sempre a disposizione per confronti seri e costruttivi mai per essere presi in giro.

Il segretario provinciale Mauro Marruganti, UGL POLIZIA DI STATO


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