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Attualità martedì 20 ottobre 2020 ore 11:04

Stop al vino, la Lombardia fa infuriare il Chianti

bottiglie vino

Il Consorzio toscano durissimo sulla decisione dell'amministrazione Fontana di fermare la vendita di vino dopo le 18 nell'ambito delle norme antiCovid



MILANO — Nel dedalo delle norme anti-coronavirus ce n'è una che ha fatto saltare sulla sedia i produttori del Consorzio Chianti (e non solo), già alle prese con le conseguenze economiche del lockdown sulle vendite del vino: è l'ordinanza regionale 620 dello scorso 16 ottobre nella quale si vieta la vendita per asporto di qualsiasi bevanda alcolica (dunque anche il vino) in tutte "le tipologie di esercizi pubblici".     

"E’ vietata la vendita per asporto di qualsiasi bevanda alcolica da parte di tutte le tipologie di esercizi pubblici, nonché da parte degli esercizi commerciali e delle attività artigianali dalle ore 18.00. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio", così recita il testo del provvedimento.

Una norma presa malissimo dal Consorzio che ha subito replicato per voce del presidente Giovanni Busi: "Vietare dalle 18 la vendita del vino nei supermercati, nelle enoteche, in tutti gli esercizi commerciali e artigianali, è una follia, un attacco al buon senso, un provvedimento incomprensibile”.

Per Busi, con la nuova restrizione, "si vuole attaccare e criminalizzare il vino, come fosse la causa degli assembramenti. La cosa incredibile, e che ci stupiamo non venga colta è che ad essere penalizzate sono soprattutto le persone che dopo il lavoro fanno la spesa e magari per cena comprano una bottiglia di vino. Di solito i giovani, a cui crediamo sia rivolta questa misura, hanno più tempo libero: il vino possono comprarlo anche prima delle 18 e poi berlo fuori, per strada. Non è difficile da comprendere, ma di cosa stiamo parlando?”.

A destare preoccupazione è il fatto che la norma va a colpire anche il canale della grande distribuzione, "l’unico che ha retto e ha garantito nel corso della pandemia la sopravvivenza di molte aziende". 


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