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Attualità martedì 01 agosto 2023 ore 10:19

Incubo skimmer, il marchingegno che clona i bancomat

prelievo bancomat

Torna in tutta Italia la truffa delle carte duplicate coi dati carpiti duranti i prelievi agli sportelli. Ecco come funziona e a cosa stare attenti



ROMA — Si chiama skimmer e altro non è che un piccolo e sottile lettore che, installato clandestinamente nello sportello Atm delle banche, consente ai truffatori di leggere i dati del bancomat mentre l'ignaro correntista effettua le sue operazioni e di clonarlo pari pari.

Dopo un caso recente a Roma, in Italia torna l'incubo di questa truffa insidiosa. Lo strumento che carpisce i dati gabba sia il correntista che la banca. Entrambe le parti sono infatti all'oscuro.

Essendo lo skimmer inserito nella stessa fessura in cui va spinta la carta di debito, infatti, lo sportello automatico a una prima occhiata risulta inviolato. Accade tutto al suo interno. Il correntista effettuerà la sua operazione e la carta nel frattempo verrà 'copiata', codici pin inclusi, e poi duplicata.

Solo nei giorni successivi il malcapitato si accorgerà dai prelievi da lui mai effettuati di essere incappato nel raggiro, e così poi a seguire anche la banca. A quel punto bloccherà la carta, ma il danno sarà stato fatto.

Come difendersi

Ma a cosa badare per evitare di incappare nella truffa dello skimmer? Beh non è semplice. Gli sportelli Atm più moderni sono dotati di bocchette colorate alla fessura di inserimento della carta e di un riparo del tastierino: si tratta proprio di dispositivi antitruffa. Potendo, meglio scegliere uno sportello così. 

Occhio poi a segni di manipolazione nella mascherina dell'Atm, nella tastiera, e soprattutto nella zona della fessura in cui si inserisce la carta. Se si notano anomalie, meglio rinunciare temporaneamente al prelievo di contante.

Tutto il resto di quel che si può fare, infatti, viene dopo. Va monitorato assiduamente lo stato del proprio conto corrente e dei movimenti bancari. Questo è sempre buona norma, ma in particolare in caso di clonazione ciò servirà a bloccare la carta al primo prelievo non riconosciuto come proprio, così da evitare altri esborsi truffaldini. Poi via di corsa a sporgere denuncia.


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