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mercoledì 17 ottobre 2018

Attualità lunedì 08 ottobre 2018 ore 17:11

Mezzo milione per ricostruire le mura crollate

Allo stanziamento di 300mila euro della Soprintendenza si è aggiunto quello di 200mila euro della Regione per coprire il costo dell'intervento



SAN GIMIGNANO — Le mura crollate lo scorso 3 aprile a San Gimignano saranno ricostruite grazie all'intesa firmata a Firenze da Regione, Comune e Soprintendenza archeologica di Siena, Grosseto e Arezzo. Sarà anche consolidata un'altra parte delle mura in località Porta Pisana. Nello specifico la Regione stanzierà 200mila euro in aggiunta ai 300mila del ministero dei beni culturali.

"La Regione non poteva sottrarsi a un'emergenza di questa natura - ha detto l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni - Di fronte alla necessità di procedere rapidamente al recupero di mura medievali che costituiscono l'identità storico culturale della regione stessa, abbiamo promosso questo accordo di programma che vede insieme tre amministrazioni con un'integrazione perfetta di competenze e responsabilità, soprattutto con un impegno corale che credo consentirà di raggiungere un risultato davvero in breve tempo"

Regione e Comune hanno anche rinnovato al governo l'appello a un impegno straordinario per la difesa del suolo e del patrimonio artistico. Il sindaco di San Gimignano Giacomo Bassi ha poi detto: "Laddove, come a San Gimignano, si concentra così tanto patrimonio culturale di valore mondiale, con le sole risorse dei Comuni, gravate fra l'altro dai vincoli di spesa, primo fra tutti il Patto di stabilità, non si riesce a fare nemmeno la manutenzione minima di tale patrimonio. Per questo è fondamentale il concorso di Enti superiori, come in questo caso, che si sono dimostrat i sensibili alla causa. Quello che proponiamo da tempo, anche come Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco, è di liberare dai vincoli di spesa le risorse destinate al patrimonio culturale, così come si è fatto per l'edilizia scolastica".

Oltre allo stanziamento delle risorse, l'accordo stabilisce che il Comune si occupi delle istruttorie tecniche e delle verifiche di conformità del progetto e del progetto di messa in sicurezza delle altre porzioni di cinta muraria oltre a quella crollata.



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