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Cronaca mercoledì 25 giugno 2014 ore 15:01

Valdelsa Logistica, monta la protesta

Presidio di ex lavoratori davanti alla Revet. I sindacalisti: "Dalla coop subentrata attività antisindacale"



Ventiquattro persone attualmente in cassaintegrazione, che fino al febbraio 2014 operavano in Revet per conto di una cooperativa esterna hanno protestato davanti i cancelli dell'azienda che opera nel settore dei rifiuti, per chiedere di poter riprendere le loro mansioni.

La vicenda si perde in una alternanza di cooperative di servizi appaltanti che nel corso degli anni si sono susseguite nel fornire il personale per il servizio di smistamento dei rifiuti. I 24 lavoratori che hanno protestato davanti i cancelli della Revet erano dipendenti della Valdelsa Logistica, poi alla Valdelsa è subentrata una seconda cooperativa la Tosco Side del Consorzio Mc Multicons e sono state lasciate in cassaintegrazione. Gli ammortizzatori sociali presto finiranno. È una lotta per il pane e per garantirsi quel po' di reddito che serve a sopravvivere. Ad appoggiare la protesta dei 24 lavoratori c'erano i sindacalisti di Filt Cgil e Cisl. Per i sindacalisti dietro alla decisione della Tosco Side di non riassorbire questi lavoratori dopo che è subentrata alla Valdelsa logistica nell'appalto e lasciarli fuori dai cancelli infatti vi sarebbero della strategia ben precise tra cui anche una logica antisindacale.

“E' una situazione paradossale – spiega Rotella – queste persone vivevano in condizioni lavorative pessime, al limite dello schiavismo. Adesso hanno perso il lavoro perché sotto precisa richiesta della Tosco Side, non hanno voluto lasciare la tessera del sindacato. La richiesta di Tosco Side è un comportamento antisindacale, i nostri legali stanno valutando di denunciare il consorzio Mc Multicons e la cooperativa Tosco Side per attività antisindacale”

“Gran parte di loro – prosegue Rotella – sono padri e madri di famiglia, stanno rischiando lo sfratto e non sanno come andare avanti”. Gli aspetti della vicenda sono controversi. “In sei anni sono cambiate le cooperative a cui il consorzio si rivolgeva: da La Toscana a Azzurra Empolese, da Valdelsa Logistica, fino a febbraio 2014, quando è nata Tosco Side. Sono operazioni complesse, si azzerano i debiti cambiando nome alle cooperative e spesso peggiorano anche le condizioni di lavoro dei dipendenti, oppure come in questo caso, 24 di loro non vengono riassunti”. Il sindacalista è sicuro che si tratti di un comportamento antisindacale: “Le 24 persone che sono state lasciate a casa non erano esuberi, infatti la Tosco Side ha assunto nuovo personale e sappiamo che ci sono dipendenti che fanno anche straordinari”.

Il futuro di questi lavoratori è in dubbio ma c'è la volontà di non mollare, come ci spiega una lavoratrice: “Noi andremo fino in fondo, siamo uniti e sicuri di avere ragione. Vogliamo far valere i nostri diritti, ero la delegata sindacale e nel 2009 sono stata licenziata. Ho fatto vertenza e sono stata riassunta. Adesso il problema – conclude – riguarda non solo i delegati ma 24 persone che vogliono far rispettare la loro dignità di lavoratori”.

Il primo obiettivo è accelerare i tempi della cassa integrazione, ancora Rotella: “Gli ammortizzatori sociali sono strumenti troppo lenti, non è possibile stare più di sei mesi senza stipendio”. Ma a lungo termine il destino di questi lavoratori è incerto: “Vogliamo un incontro con la Revet – spiega il sindacalista della Cgil – chiederemo che cambino i soggetti con cui discutere le condizioni di lavoro. In più vogliamo che la Direzione Territoriale del Lavoro accenda i fari sulla vicenda”.



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