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Attualità martedì 18 gennaio 2022 ore 11:38

Il Comitato della Valdelsa compie un anno

Dodici mesi di battaglie per la difesa dell'ambiente culminate con la creazione di un coordinamento tra i vari gruppi locali presenti nella vallata



BARBERINO TAVARNELLE — Tutto è nato con l'opposizione alla ciminiera della Deta, per poi allargarsi agli altri Comuni della vallata dove ci sono altrettante situazioni di attrito tra cittadini e Istituzioni in merito alla difesa ambientale.

Un anno di lavoro per i soci fondatori del comitato che sono entrati in meccanismi legislativi per molti sconosciuti. Per il 27 marzo è indetta la prima assemblea degli associati per la valutazione del lavoro fatto, i nuovi progetti e un momento di incontro culturale con la cittadinanza.

Dodici mesi di battaglie estenuanti contro il progetto della distilleria che non ha trovato molta partecipazione popolare, anzi per molto tempo forte è stata l'opposizione della cittadinanza. Una vicenda che negli ultimi tempi ha riscosso un maggior sostegno e una coordinazione con altri comitati locali sorti nei comuni circostanti.

Dal Comitato spiegano "L'espansione della Deta è stata l'acme di una situazione nevralgica in una zona mista abitativa. Un piano strutturale che avrebbe dovuto disciplinare l'attività urbanistica per l'intero territorio comunale, raccordata con gli insediamenti già esistenti e con la disciplina delle trasformazioni degli assetti insediativi, infrastrutturali ed edilizi del territorio. Purtroppo non è dato sapere come in una zona come la Zambra, che possiamo definire zona di confine tra due provincie e due comuni, si siano accentrate ed ampliate aziende definite insalubri o impattanti di 1^ classe"

L'elenco della aziende che svolgono attività pericolose nel fondovalle è lungo. Oltre alla distilleria sono presenti un'industria di smaltimento rifiuti tossici e pericolosi, tre fonderie e un inceneritore, una discarica che adesso produce biogas. Altri comitati in Valdelsa lottano per la difesa ambientale ad esempio il Comitato di Staggia attivatosi contro la costruzione di un’antenna ripetitore nel centro del paese e il Comitato Difensori della Toscana di Casole d’Elsa che lotta contro lo sviluppo sregolato della geotermia. Infine il caso del Keu, finito sotto i riflettori dei media, che è stato depositato a pochi chilometri da questa zona.

"Il 27 marzo si terrà l'assemblea e un convegno sul tema ambientale, ed è stato chiesto lo spazio all'ex bird a Vico d'elsa, uno luogo comunale a disposizione dei cittadini, una richiesta che - si augurano dal Comitato - l'Amministrazione di Barberino Tavarnelle possa accogliere senza problemi".

Un anniversario che rappresenta un punto di partenza per creare un organismo che possa dare il suo contributo alla difesa ambientale e allo sviluppo green della vallata, un argomento adesso sempre più in voga, ma troppo spesso solo a parole.


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