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Attualità martedì 08 febbraio 2022 ore 14:08

Il governatore Giani in visita a Linari

Il borgo che vuol rinascere grazie all'iniziativa del Comune di Barberino Tavarnelle è stato ammirato anche dal presidente della Toscana



BARBERINO TAVARNELLE — L’invito del sindaco David Baroncelli e dell’assessore alla cultura Giacomo Trentanovi è stato accolto. Il Presidente Giani ha fatto visita al borgo abbandonato, situato nel comune di Barberino Tavarnelle, al confine tra l’area fiorentina e quella senese.

Il borgo murato, abbandonato da decenni, sta per iniziare una nuova fase della sua lunghissima storia, dai Romani all'epoca contemporanea. L'Amministrazione comunale è in procinto di far partire il restauro della chiesa del borgo, un modo per recuperare lo storico spazio e rilanciare il recupero delle abitazioni private del villaggio.

Le bellezze del patrimonio storico-architettonico in condizioni di totale decadenza, hanno colpito il Presidente Giani che è stato guidato dagli Amministratori locali alla scoperta di un tesoro, che sta riemergendo dall'oblio.

Il sindaco Baroncelli e l’assessore Trentanovi lo hanno accompagnato lungo la strada principale, per raggiungere poi, la parte più alta del complesso da cui si domina la vallata del Chianti e della Valdelsa. Epicentro di questa passeggiata storica, la chiesa di Santa Maria a Linari,  bisognosa di restauro, che sarà messa in sicurezza dall’Amministrazione comunale con un investimento pari a 500mila euro. Risorse già stanziate dal Comune, con le quali la giunta Baroncelli, darà il via alla ricostituzione della comunità di Linari.

“Un luogo di straordinaria centralità nel corso dei secoli fin dal tempo degli etruschi - ha dichiarato il presidente Eugenio Giani - quando questo popolo lo viveva come il proprio fortilizio, parte dello stato della città di Volterra, una delle città della dodecapoli etrusca, all’incrocio tra la Valdelsa e la Valdipesa" 

Appassionato di storia della sua Regione Giani ha proseguito nella dissertazione, passando all'età romana e poi al Medioevo quando il borgo fu un presidio importantissimo sul confine tra Siena Firenze e Volterra, divenendo libero comune,  fino alle riforme di Pietro Leopoldo negli anni ’70 del 1700 da cui nacquero le comunità di Barberino e Tavarnelle.

Una storia millenaria che sta per ripartire dopo alcuni decenni di oblio, un progetto quello comunale per ridare vita e riportare all'antico splendore il castello, citato anche da Leonardo da Vinci nella sua famosa mappa della Toscana.


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