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Attualità martedì 19 gennaio 2021 ore 11:34

Nasce il Comitato contro la ciminiera

La Deta, storica distilleria del territorio, vuole alzare a 60 metri il camino dello stabilimento. I cittadini preoccupati si organizzano



BARBERINO TAVARNELLE — La convivenza tra attività industriali e cittadini può spesso diventare complicata, creando preoccupazione e timori per la salute. E' quello che da tempo accade tra gli abitanti di Vico d'Elsa e l'azienda Deta, famosa distilleria situata nel fondovalle dell'Elsa ai piedi del borgo, a metà strada tra San Gimignano, Certaldo e Poggibonsi.

La posizione sopraelevata del castello sta diventando una dannazione per gli abitanti che lo abitano, a causa dallo stabilimento. Fumi e cattivi odori si depositano sul centro abitato.

Nei mesi scorsi l'Amministrazione comunale di Barberino Tavarnelle ha presentato i risultati del monitoraggio dell'aria in collaborazione con Arpat, evidenziando criticità legate al pluviscolo. Questo deriva dalla combustione connessa alla produzione di alcolici della Deta.

La proprietà ha avviato un progetto per eliminare questi disagi, innalzando la ciminiera fino a 60 metri, facendo in modo che i fumi si depositino lontano da Vico. Inoltre, dei filtri speciali dovrebbero trattenere le polveri inquinanti. Vuole però raddoppiare i giorni di produzione da 150 a 300, cosa che preoccupa i cittadini.

Da qui nasce l'idea di un Comitato contro il progetto di ampliamento della distilleri. Alcuni cittadini lo hanno creato in questi giorni per avere un dialogo unitario con le Istituzioni e l'azienda. Innanzitutto viene contestato il progetto del fumaiolo, che avrebbe un impatto ambientale forte su un territorio a vocazione turistica di pregio, data la vicinanza di San Gimignano. Barberino Valdelsa è anche bandiera arancione del Touring Club, un riconoscimento dato per la bellezza del territorio.

L'altro aspetto è l'aumento della produzione fino a 300 giorni, che si scontra con le richieste degli abitanti. 
Si profila, coì, un dibattito acceso tra la necessità di tutelare salute e paesaggio e quella della crescita aziendale, due aspetti che dovrebbero trovare il modo di coesistere per il bene del territorio.


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