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Politica mercoledì 29 giugno 2022 ore 15:48

Vicenda Deta, Sce esprime perplessità

Il partito politico seconda forza di maggioranza che sostiene la Giunta Baroncelli chiede che i problemi degli odori siano risolti



BARBERINO TAVARNELLE — "I dati pubblicati da Arpat nel mese di Giugno hanno evidenziato una forte e certificata criticità delle emissioni odorigene, avvenuta continuativamente dal mese di ottobre 2021 fino a marzo 2022 durante la quale si sono registrati picchi oltre il triplo del valore limite consentito".

Inizia così il comunicato stampa di Sinistra civica ecologista di Barberino Tavarnelle, la forza politica che siede in maggioranza, negli ultimi mesi ha mostrato un certo nervosismo per le scelte del sindaco Baroncelli. La questione della distilleria Deta non fa che accentuare certe tensioni

Proseguono da Sce "Questa pesante situazione ha portato nel mese di Aprile scorso, come noto, ad un provvedimento di diffida da parte degli enti competenti a carico della distilleria. Prendiamo atto dell'attuale miglioramento riguardante le emissioni per i valori di Nox, PM10, COT, grazie all’installazione del nuovo elettrofiltro, ma riteniamo doveroso aggiungere, che nei dieci giorni di riapertura concessi all’azienda da Arpat nel mese di Giugno, per quanto riguarda le sostanze odorigene, i miglioramenti non si sono visti, e le segnalazioni da parte dei residenti del territorio non si sono fatte attendere".

Da parte del gruppo politico si richiede la necessità  di maggiore tempestività nel  condividere degli esiti della campagna di monitoraggio. Per questo viene suggerito  all'Amministrazione comunale di potersi avvalere, come già avvenuto in passato, dell'organizzazione di specifiche commissioni consiliari aperte, informative e di aggiornamento. 

Inoltre si fa appello all'Arpat e alla Regione nel potenziare le apparecchiature in dotazione che permettano di misurare in modo più puntuale i parametri odorigeni, in modo da poter costruire e sviluppare un modello di buone pratiche che può essere applicata non solo a livello locale ma su tutto il territorio regionale. 

"Del resto, il Protocollo di Intesa approvato dai sindaci (Barberino Tavarnelle, San Gimignano, Poggibonsi e Certaldo) e Regione Toscana, coinvolgeva appunto l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti. Gli stimoli giunti dalla comunità sono stati fondamentali per chiedere e proporre soluzioni sostenibili per l’ambiente e la salute dei cittadini. La sinergia tra istituzioni e cittadini è un elemento essenziale per poter conseguire obiettivi strategici in direzione di una vera e diffusa riconversione ecologica delle attività produttive presenti nel nostro territorio" chiudono.

Una questione quella della distilleria che si sta allargando ad un numero sempre maggiore di cittadini e soggetti politici e non che prendono a cuore le istanze dei cittadini di Vico, una vicenda che non trova soluzione da troppo tempo.


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