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domenica 25 settembre 2022

RACCONTI E RIMEDI — il Blog di Ciro Vestita

Ciro Vestita

Medico fitoterapeuta, è docente in Nutrizione umana e fitoterapia all'Università di Pisa. È consulente per Rai Uno per i programmi "Porta a Porta", "Linea Verde", "Buongiorno Benessere"e "Uno Mattina." Tra i suoi libri: "La farmacia e la dispensa del buon Dio."

Il sale fonte di vita

di Ciro Vestita - mercoledì 04 maggio 2022 ore 07:30

Il sale fonte di vita, il sale mezzo di distruzione; ben lo seppe Cartagine quando Roma, sconfiggendola per la terza volta, abbatté le sue mura e cosparse città e dintorni di sale, portando a morte la popolazione per fame, visto che il sale bruciava letteralmente i terreni.

Cosa analoga fece Papa Bonifacio VIII nel 1298 il quale, dopo aver fatto fuori il suo predecessore Celestino V, attaccò violentemente la famiglia Colonna, rea a suo avviso di non aver fatto regalie al suo papato. I soldati del Papa rasero al suo la città dei Colonna, Palestrina, cospargendo di sale le campagne circostanti. Come tutti sappiamo alla fine Sciarra Colonna attacca il castello papale di Bonifacio ad Anagni e lì davanti a tutti gli abitanti schiaffeggia violentemente Bonifacio, episodio a noi noto come la beffa di Anagni. Ma chi ne fece le spese al solito fu il popolo. Si scoprì, alla morte di questo avido Papa (Dante lo pone all'Inferno) un forziere con 12 tonnellate di oro, un tesoro più grande di quello del re di Napoli. Il tutto frutto di tasse spietate verso i poveri contadini i quali alla fine della novella si ritrovarono in una profonda carestia per la impossibilità di lavorare i campi salati.

Se il tutto fosse successo al giorno d'oggi forse le cose sarebbero andate diversamente. E' recente infatti la ”creazione“ di ulivi capaci di resistere anche ad acqua modicamente salina. Il che, con la penuria idrica che ci aspetta nei prossimi anni e' una benedizione di dio.

In botanica questo non è una novità. I pomodori di Pachino sono cultivar create da agrari israeliani che hanno il loro habitat in zone salmastre della Sicilia. Probabilmente e' questo il segreto del loro sapore celestiale.

Altra pianta che resiste ad un regime salino è la salicornia, quella verdurina di mare che il pescivendolo ci regala sempre e che noi con regolarità buttiamo via. La salicornia cresce in anche in acqua fortemente salata; è inoltre ricchissima in iodio minerale utile per il buon funzionamento della tiroide.

Quando nel 1984 esplose la centrale di Chernobyl, l'Europa fu invasa da una mefitica nube carica di pericoloso iodio radioattivo, per contrastare questo isotopo bisognava assumere iodio fisiologico che purtroppo le farmacie esaurirono presto.

Ci fu un saggio invito da endocrinologi del tempo di mangiare molta salicornia salvando così la tiroide.

Ciro Vestita

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