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Attualità mercoledì 24 giugno 2020 ore 19:04

Piazza Scala, ecco come è cambiata negli anni

Piazza primi del Novecento

Dalle origini ad oggi. Uno degli angoli più centrali della vita di Colle. Attraversata dalle gore, ora nascoste, zona d'ombra e di vissuto



COLLE VAL D'ELSA — Piazza Bartolomeo Scala, che i colligiani però chiamano semplicemente "Piazza Nova", è un punto nevralgico di Colle.

Oggi, oggetto di importanti lavori di riqualificazione ha una storia di evoluzioni e cambiamenti.

Bombardata durante la seconda guerra mondiale ha perso i bellissimi portici, caratteristici dello sviluppo ottocentesco della città del cristallo e presenti nella vicina piazza Arnolfo.

Al posto dei Portici è sorto un palazzo secondo i canoni del razionalismo degli anni 50, che attualmente ospita anche attività importanti. Prima della guerra, come si può ben vedere dalle foto dell'appassionato di storia locale Stefano Cinci, furono piantati alcuni degli alberi che oggi sono l'arredo urbano più gradito, tanto da diventare oggetto di variante al progetto dei lavori in corso da parte dell'amministrazione comunale.

La storia della Piazza è da ricercarsi nel XIX secolo: finita di costruire attorno al 1847, fu subito detta Piazza Nuova, in "contrasto" con la piazza situata all'epoca davanti alla Chiesa di S.Iacopo, che veniva detta "Piazza Vecchia", in parte nel luogo dove poi sorgerà Piazza Arnolfo.

Sotto la piazza scorrono le acque della gora che andava ad alimentare la zona della Fabbrichina. Un fiumiciattolo artificiale che oggi ha perso la sua naturale funzione ma che ancora, sebbene nascosto, continua a scorrere.

Architettonicamente Piazza Scala non presenta caratteristiche di pregio particolare, ma questo non le ha impedito di essere particolarmente amata dai colligiani.

Forse perchè leggermente fuori mano, ma pur sempre centrale. Vuoi per la vicinanza con i posti auto ma anche per l'ombra che d'estate è "merce rara" a Colle.

La piazza è certamente una "zona del cuore". La riqualificazione nasce dalla volontà della passata amministrazione e prosegue oggi con la nuova giunta. Se la volontà del Comune è quella di rendere più bella l'area dal punto di vista estetico, procedendo verso la pedonalizzazione, i colligiani ancora hanno da digerire il cambiamento. Operazione sempre ardua per i residenti, abitudinari e amanti delle tradizioni.

Eppure già nel 1999 il Comune di Colle approvava un progetto per dare un nuovo aspetto a piazza Scala, realizzato dall'Architetto Augusto Mazzini e dal Geometra Renzo Bocci, che prevedeva la messa in evidenza della vecchia Gora, dei muri antichi rimasti, salvaguardando i tigli esistenti e aggiungendone un sesto per rendere ancor più omogenea la piazza.

Assai diversa l'idea per la pavimentazione, tra i cui colori spiccava il travertino e la terra battuta stabilizzata.

Questo autunno vedrà la fine dei lavori, ma certamente non la fine delle discussioni in merito alla piazza.

Un po' per spirito polemico toscano ma anche perché... trattasi di un posto che è profondamente legato con il vissuto dei colligiani. Insomma, un posto del cuore che come tale non può lasciare indifferente nessuno e tantomeno i residenti. Del quale, pertanto, nel bene o nel male, si continuerà a parlare a lungo.

Paolo Moschi
© Riproduzione riservata



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