comscore
QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
POGGIBONSI
Oggi 10°13° 
Domani 11°19° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdelsa, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdelsa
domenica 27 settembre 2020
corriere tv
Triplice fischio al funerale dell'arbitro De Santis, ucciso a Lecce con la fidanzata

Attualità sabato 29 ottobre 2016 ore 16:00

La firma sull'accordo da 54 milioni di euro

Prevede ingenti investimenti per lo sviluppo della rete territoriale e sanitaria dell'Empolese Valdelsa e del Valdarno inferiore



EMPOLI — E’ stato firmato ieri pomeriggio nel corso dell’assemblea delle due Società della Salute di Empoli e del Valdarno Inferiore, l’accordo di programma presentato nei giorni scorsi durante un’apposita conferenza stampa alla presenza dell'assessore per il diritto alla salute della Regione Toscana Stefania Saccardi, annunciando entro il 2020 investimenti da oltre 54 milioni di euro per lo sviluppo della rete territoriale e di quella sanitaria nell’Empolese Valdelsa e nel Valdarno Inferiore.

L’accordo di programma degli investimenti sul territorio delle due SdS è stato sottoscritto dal direttore generale dell’Ausl Toscana Centro Paolo Morello Marchese e da tutti i sindaci dei Comuni afferenti alle due Società della Salute di Empoli e del Valdarno Inferiore, rispettivamente presiedute da Brenda Barnini e Vittorio Gabbanini.

Si tratta di un impegno serio e concreto, volto a garantire e a sviluppare i servizi socio-sanitari e ospedalieri sia nell’Empolese Valdelsa che nel Valdarno Inferiore, prevedendo anche nuovi centri a valenza aziendale e regionale.

Merita ricordare che si prevedono: nuove Case della Salute (in tutto saranno diciannove) per facilitare i percorsi assistenziali tra ospedale e territorio e soprattutto per assicurare la continuità delle cure ai malati prima e dopo un ricovero; maggiore diffusione degli ambulatori specialistici per evitare il pendolarismo; più cure intermedie e un nuovo Hospice per aiutare i pazienti soli e le famiglie; nonché centri di riferimento aziendale e regionale per curare i disturbi del comportamento alimentare, per accogliere chi soffre di Autismo e per aumentare l’offerta di interventi di artroprotesi.

Le diciannove Case della Salute: oltre alle nove già attivate (a Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Montaione, Montespertoli, Montopoli, e in località Galleno), ne saranno realizzate altre dieci (nell’Empolese: a Certaldo, Fucecchio, Gambassi Terme, Montaione, Montelupo e Vinci; nel Valdarno Inferiore a San Miniato, San Miniato Basso, Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull’Arno) per consolidare l’effettiva integrazione socio sanitaria e sviluppare la presa in carico precoce dei pazienti più bisognosi di cure, come i malati cronici al fine di un rallentamento dell’evoluzione clinica della malattia e di una riduzione delle complicanze (per esempio: pazienti diabetici, ipertesi, cardiopatici). Nell’organizzazione dei servizi saranno direttamente coinvolti i medici e i pediatri di famiglia, i quali, tramite le aggregazioni funzionali territoriali, avranno sempre di più un ruolo diretto nel governo clinico.

Per il pieno sviluppo della rete territoriale nei quindici Comuni delle due zone saranno investiti complessivamente 13.735.130,19 euro (5.226.330,19 euro nella zona Empolese Valdelsa, 8.508.800,00 euro nella zona Valdarno Inferiore). Di questi, 4.011.000,00 euro saranno impiegati per la costruzione di un Centro Polispecialistico di secondo livello nel Comune di San Miniato, in località Ponte a Egola, integrato alla Casa della Salute, il quale - grazie alla sua collocazione strategica - sarà facilmente raggiungibile da tutti i territori. Sarà aperto nel 2019. Nel centro saranno attivati ambulatori specialistici di alto livello e di elevata complessità organizzativa: i professionisti avranno a disposizione strumentazioni e attrezzature per la diagnostica e la cura delle più importanti patologie con particolare riferimento all’ambito oncologico, neurologico, ortopedico, chirurgico, cardiologico, oculistico e fisiatrico. In pratica, oltre a svolgere la visita il cittadino potrà completare il percorso diagnostico nella stessa giornata. Vi sarà collocato un servizio odontoiatrico a servizio della zona e di tutti i territori limitrofi.

Cambiano gli ospedali. Ambulatori specialistici, reparti di lungodegenza, cure intermedie, posti letto di hospice, ma anche centri per curare i disturbi del comportamento alimentare e per gli interventi di artroprotesi. Sono destinati a trasformarsi in questo, e altro ancora, il “San Giuseppe” di Empoli, il “Santa Verdiana” di Castelfiorentino, il “Degl’Infermi” di San Miniato e il ”Pietro Igneo” di Fucecchio.

Per le quattro strutture sanitarie è prevista un’evoluzione sostanziale che sarà frutto di consistenti e impegnative ristrutturazioni e riorganizzazioni funzionali.

Nell’ospedale San Giuseppe si avvia la procedura per la ristrutturazione del padiglione H, l’intervento è stato suddiviso in due lotti: il primo riguarda il recupero di cinque piani e con il secondo si interverrà sui piani restanti.

All’interno dei cinque piani dell’edificio saranno trasferite le attività attualmente presenti nel distretto di Empoli (front-office, servizio sociale, psicologia, diabetologia), consentendo così la chiusura dello stesso. Accoglierà anche alcuni servizi ospedalieri a carattere diurno come la dialisi, che potrà articolarsi in dialisi peritoneale, plasmaferesi, riabilitazione ambulatoriale e Poliambulatorio, con maggiori vantaggi per i pazienti.

Il trasferimento dei servizi consentirà di migliorare l’organizzazione ospedaliera e di alienare le attuali strutture territoriali.

La ristrutturazione di tutto il padiglione H (9 piani) ammonta a circa 27 milioni e 500mila euro; di cui per il primo lotto 20 milioni di euro.

Nuova vita anche per il Santa Verdiana di Castelfiorentino dove saranno realizzati dodici posti letto di cure intermedie, 8 posti di hospice e un centro con dieci posti letto per la gestione dei disturbi alimentari con attività diurna, riabilitativa e semi residenziale a servizio di tutta la nuova Azienda USL Toscana Centro.

Saranno demoliti i vecchi edifici e costruita un’area completamente nuova (la superficie è di circa 2.200 metri quadri complessivi) che avrà un costo di 8.500.000 euro.

La nuova struttura troverà piena armonia con i preesistenti edifici dedicati all’attività diagnostica, specialistica, riabilitativa e prelievi a servizio della Valdelsa, costituendo un vero e proprio centro per la salute di tutta l’area.

In una parte delle strutture già esistente sarà trasferito il Centro Igiene Mentale attualmente ubicato in una palazzina, posta a poca distanza dalla struttura ospedaliera, che potrà essere alienata.

Continua, invece, ad essere struttura ospedaliera il Degl’Infermi di San Miniato che è anche un importante polo riabilitativo. In futuro ospiterà anche un reparto di 16 posti letto di lungodegenza, che servirà ad accogliere coloro che non sono in grado di rientrare a casa dopo ricovero ospedaliero per un evento acuto e hanno ancora necessità di cure mediche.

L’ospedale San Pietro Igneo di Fucecchio costituisce un centro di riferimento regionale per l’artroprotesi; un’eccellenza nello scenario della realtà ortopedica toscana, la cui attività sarà ulteriormente potenziata con il pieno utilizzo delle attuali sale operatorie e di tutti i posti letto disponibili (in totale 44). Le équipe ortopediche della Azienda USL Toscana Centro sposteranno all’interno del Centro una parte della loro attività elettiva così da incrementare gli interventi di chirurgia protesica in linea con quanto indicato dall’assessorato regionale al diritto alla salute per l’abbattimento delle liste di attesa.

Un Centro per l’Autismo sarà realizzato nel Comune di Empoli con servizi semiresidenziali e residenziali, che potranno accogliere persone con disturbo autistico di tutto il territorio dell’Azienda USL Toscana Centro. La struttura sarà costruita in un terreno donato dall’amministrazione comunale. II progetto per le sue particolari caratteristiche sarà sviluppato con la collaborazione della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze in quanto sono previsti soluzioni strutturali e tecniche all’avanguardia conspazi che daranno la possibilità a chi li frequenterà di svolgere anche attività lavorative, laboratoriali e ricreative territoriali diffuse.

L’Azienda USL Toscana Centro si impegna a realizzare la struttura, in accordo con il Comune di Empoli, con un contributo finanziario di 3.780.000 di euro.

La Rems, un altro investimento pari a 800.000,00 è previsto per realizzare entro un anno la Residenza per l’Esecuzione delle Misure Sicurezza Sanitaria nei locali dove precedentemente era ospitata la casa circondariale di Empoli, che il Ministero di Grazia e Giustizia cederà alla Regione Toscana.

Vista la necessità di attivare rapidamente la struttura, in una prima fase verranno eseguiti lavori indispensabili per attivare a breve 10 posti per pazienti di sesso maschile e 2 posti per pazienti di sesso femminile, prevedendo successivamente i lavori necessari per rispettare a pieno i requisiti autorizzativi.

Un accordo per la mobilità dei pazienti. Al fine di garantire alla popolazione in particolare della SdS Valdarno Inferiore gli accessi al pronto soccorso dell’ospedale di Pontedera e la disponibilità di ricovero nello stesso presidio, qualora sia necessario un periodo di approfondimento diagnostico e di cura, è stato stilato un accordotra l’Azienda USL Toscana Centro e l’Azienda USL Nord Ovest. L’accordo, a valenza triennale (2016-2018) prevede, inoltre,di salvaguardare l’attività di ricovero programmata direttamente collegata con visite specialistiche effettuate da cittadini della SdS Valdarno Inferiore con professionisti del presidio di Pontedera per i quali risulta necessario un successivo ricovero. Situazione sovrapponibile per quanto riguarda la mobilità interaziendale che riguarda anche i Comuni di confine verso la Valdelsa, relativamente ai rapporti con l’ospedale di Poggibonsi. I Comuni interessati sono San Casciano, Tavarnelle, Barberino e Certaldo.

Nuovo personale. Ulteriori 2.441.026,00 euro sono stati destinati al personale medico, amministrativo e tecnico per un totale complessivo di 162 nuove unità di cui 85 per l’area del comparto e 77 per quella medica.



Tag
 
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Sport

Attualità

Attualità