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Attualità mercoledì 22 giugno 2022 ore 14:45

Peste suina, sono queste le misure di controllo

Asl, Carabinieri forestali, polizia Provinciale e le municipali della Provincia insieme ai cacciatori si sono ritrovati per fare il punto



POGGIBONSI — Si è svolto ieri 21 giugno all’ospedale di Campostaggia un incontro di aggiornamento sulle misure di controllo e prevenzione della peste suina africana. Nella sala auditorium della struttura valdelsana, il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Toscana sud est ha fatto il punto con i rappresentanti della polizia provinciale di Siena, dei Carabinieri forestali e delle polizie municipali dei Comuni di tutta la Provincia, e con il presidente degli Atc della Regione Toscana Roberto Vivarelli.

Nel suo intervento, il direttore del Dipartimento Briganti ha sottolineato l’importanza dell’incontro alla luce dell'evoluzione della situazione epidemiologica della peste suina africana che ha visto l'introduzione della malattia nel nostro Paese.

Ed è proprio la presenza della malattia in Liguria e Lazio, regioni confinanti con la Toscana, che ha fatto sentire l'esigenza di organizzare un approfondimento al fine di potenziare tutti i sistemi di sorveglianza e prevenzione del morbo.

Nel corso dei lavori è stato analizzato il quadro epidemiologico nazionale e internazionale della malattia, evidenziando le problematiche sanitarie e socioeconomiche derivanti dalla presenza dell’infezione sul territorio. Non è una malattia zoonotica, cioè trasmissibile all’uomo, ma rimane un grave pericolo sanitario per le popolazioni dei suini a causa della sua elevata mortalità. Una questione economica per le conseguenze derivanti dalle limitazioni all'esportazione dei prodotti di carni suine e allo scambio di animali.

Nel contesto delle misure preventive, risulta prioritario garantire una corretta gestione dei rifiuti urbani, soprattutto per quanto riguarda l'organico che potrebbe attirare i cinghiali e contribuire al diffondersi della malattia, i cestini nelle aree verdi e nei parchi dove spesso vengono effettuati pic nic devono essere svuotati frequentemente. Durante l’incontro, è venuta fuori la necessità di sensibilizzare i cittadini su questo tema, installando adeguata cartellonistica con le informazioni fornite dal Ministero della Salute.

Tutta la collettività può contribuire a ridurre la diffusione della peste suina africana attraverso uno sforzo comune. Questo per evitare l'insorgenza di focolai di malattia sul territorio toscano, grave minaccia per settori commerciali come l'export dei salumi e dei prosciutti e per l'attività venatoria.


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