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Cultura venerdì 15 luglio 2022 ore 13:40

Radicondoli si veste di arte

Mostre e installazioni site-specific e sonore di numerosi artisti accompagneranno il borgo fino alla fine di Agosto



RADICONDOLI — Un progetto di arte contemporanea di valorizzazione del territorio a cura del Comune di Radicondoli e in collaborazione con Radicondoli Arte, che si terrà da domani, 16 Luglio, fino al 31 Agosto.

Tra le vie del paese mostre, installazioni site-specific e sonore, realizzate da Franco Ionda, Giuseppina Giordano, Mirio Cosottini, Paolo Fabiani, cinema e arte a cura de Lo schermo dell’arte, Festival di cinema e arte contemporanea.

Si potranno visitare anche le due opere acquisite nella prima edizione di Paesaggi Contemporanei, entrate a far parte della collezione di arte contemporanea di Radicondoli che verrà arricchita di anno in anno: Antonello Ghezzi vedere me in te e Moussa Traore Preghiera.

Gli artisti si inseriscono in una geografia emozionale del luogo con interventi pensati per la particolarità ambientale e architettonica di Radicondoli: Franco Ionda interviene con Catturare il riflesso, tre forme in fusione di alluminio inserite nel centro storico all’ingresso del paese, un invito ad alzare lo sguardo verso l’alto; Giuseppina Giordano con la sua installazione Abbracci, un progetto a cura di Culture attive, collocata vicino le mura e concepita durante la sua residenza a maggio 2020 con gli abitanti di Radicondoli e Belforte, ridà nuova vita a un luogo marginale e poco utilizzato; Mirio Cosottini musicista e ricercatore di suoni e atmosfere, costruisce una architettura sonora in un boschetto di lecci poco distante dal paese e presenta i disegni ispirati alla sua ricerca filosofica e musicale. 

Con la cura di Fabio Gori, collezionista attento alle espressioni artistiche del cambiamento contemporaneo, Paolo Fabiani lascia i segni della sua opera Occitania in vari spazi della geografia urbana del paese, compiendo anche una performance di forte impatto spettacolare, individuando in un contesto territoriale zone franche dove vigono libertà, bellezza e dialogo.

“Il festival di Radicondoli è un luogo magmatico e un’officina creativa dove si intersecano altri sguardi e altri modi possibili di fare cultura, di organizzare il rapporto con una comunità e di riflettere intorno al nostro contemporaneo, cercando di esplorare nuovi territori di contaminazione linguistica e modalità espressive – commenta Francesco Guarguaglini, sindaco – Il Festival è il luogo dell’incontro, lo spazio dove la comunità si ritrova e cerca insieme quel filo rosso del benessere che l’arte e la cultura sanno coltivare. Desideriamo investire nell’arte e nella cultura perché crediamo nell’economia della Felicità."

Per questo Radicondoli vuole adottare una nuova unità di misura: il FIL, che significa la “Felicità Interna Lorda”. La comunità di Radicondoli investe in cultura per innalzare il proprio FIL e per accrescere lo stato di benessere che va cercando.


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