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Attualità giovedì 16 luglio 2020 ore 15:08

Stop alle sagre, a Sovicille decidono i cittadini

L'appello di Confesercenti è stato recepito da molti Comuni della provincia di Siena



SOVICILLE — Confesercenti e Confcommercio Siena tornano sul tema delle sagre, oggetto di un appello congiunto lanciato il mese scorso che ha trovato recenti e rilevanti riscontri. Tre giorni fa il Consiglio Regionale Toscano ha approvato una legge di integrazione al Codice regionale del commercio, con la quale vengono fissati nuovi e più stringenti limiti all'effettuazione di manifestazioni gastronomiche all'aperto: oltre a non poter superare i dieci giorni consecutivi, da ora in poi non potranno neppure andare oltre i due week end in successione.

In provincia di Siena molte amministrazioni hanno accettato l'appello delle due organizzazioni di categoria, 9 i Comuni che hanno detto no alle sagre in questo 2020 per sostenere i ristoratori e i gestori dei locali che più in generale offrono la somministrazione di cibi e bevande. Rapolano, Sarteano, Cetona, Asciano, Sovicille, Torrita, San Quirico, Monteroni d’Arbia sono i Comuni che hanno già comunicato di aver recepito la richiesta informano Confesercenti e Confcommercio, Sovicille ha annunciato di voler consultare le associazioni del proprio territorio, mentre l’analoga consultazione avvenuta a Montepulciano è già approdata alla decisione di rinuncia. Non va dimenticata inoltre la decisione espressa nel capoluogo da parte delle contrade.

La provincia di Siena specifica inoltre Confesercenti presenta un alto numero di eventi annuali, quindi la rinuncia di molti Comuni è un segnale positivo verso la categoria. La decisione di cancellare le sagre va in aiuto della ristorazione, un settore duramente colpito dal blocco dei mesi scorsi e in generale dalle norme anti contagio, che hanno costretto una parte degli esercizi commerciale a non riaprire.

In questa situazione tutte le Amministrazioni hanno favorito la concessione di maggiori spazi esterni per permettere di recuperare posti, che all'interno per motivi di spazio non potevano restare.

Una soluzione che si presta bene con il periodo estivo che sta lentamente facendo tornare le persone a sedersi ai tavoli per passare momenti di convivialità e spensieratezza.



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