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Attualità giovedì 11 febbraio 2021 ore 12:00

Il Comitato anti ciminiera alza la voce

I cittadini chiedono di essere ricevuti al tavolo delle Istituzioni per poter illustrare le preoccupazioni di tante persone e aziende



BARBERINO TAVARNELLE — E' il Comitato per la Tutela e la Difesa della Valdelsa a comunicare che ieri, 10 febbraio, si è tenuta una riunione tra i sindaci di Barberino Tavarnelle, Poggibonsi, Certaldo e San Gimignano, la Regione e la distilleria Deta per riesaminare le questioni inerenti l'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA).

I cittadini non sono stati invitati, ma il Comitato assicura che verrà trovato il modo per avviare il dialogo con le Istituzioni. Il numero delle persone interessate per gli sviluppi della vicenda, sta crescendo.

"Siamo in molti ad essere seriamente preoccupati in Valdelsa: gli abitanti, le aziende agricole, le strutture turistiche e ricettive. In questa vicenda la voce del territorio è poco ascoltata, sebbene da tre anni i cittadini lamentano una serie di disagi legati all'attività della nuova gestione della distilleria".

Il gruppo di abitanti spiega che la proprietà della Deta ha avuto problemi analoghi in Romagna. A Sant’Agata sul Santerno, in provincia di Ravenna, la popolazione ha combattuto per anni fino a riuscire, con un referendum, a contenere l'espansione dell’azienda nella propria zona. Sono stati portati alla luce elementi "inquietanti" sull’impatto sulla salute e l’ambiente del locale stabilimento.

Intanto si è aperto il dialogo con le Amministrazioni dei Comuni coinvolti; tramite il contributo di consulenti tecnici si stanno gradualmente chiarendo molti dei dubbi dei residenti. Sta infatti per partire la costruzione di una ciminiera di 60 metri e il successivo incremento della produzione fino a 300 giorni l'anno.

La richiesta dei cittadini di Vico e delle zone limitrofe, a cavallo delle sponde dell'Elsa, è quella, quindi, di potersi sedere ad un tavolo con i Sindaci ed esporre i propri dubbi e la propria contrarietà ad un progetto che danneggerebbe l'intera vallata. Una preoccupazione che tocca da vicino tante aziende agricole e vinicole della zona della Vernaccia di San Gimignano, dello zafferano e gli agriturismi. Attività che a ricercano uno sviluppo sostenibile che si trova spesso in contrasto con le attività industriali.

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