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Attualità sabato 28 novembre 2020 ore 15:00

Una mostra virtuale unisce Semifonte al Giappone

Oggi si apre HitoTeMa di Ryota Shioya. Installazione artistica posizionata nell'antica città valdelsana e in oriente



BARBERINO TAVARNELLE — Non una ma mille strette di mano, realizzate fisicamente con palline di argilla cotte in forno, forgiate nell’incavo delle mani, tra pollice e indice, lasciano traccia di sé e diventano opera d’arte. HitoTeMa, presente sia all’interno della Cappella di San Michele Arcangelo a Semifonte e nel Museum of Modern Art di Ibaraki,in Giappone.

Per un’iniziativa ideata e organizzata dalla Pro Loco Barberino Val d’Elsa Gruppo Achu, in collaborazione con la Pro Loco di Certaldo e il supporto dei Comuni di Barberino Tavarnelle e Certaldo, da domani, sabato 28 novembre, mille tracce delle strette di mano si stagliano sul pavimento della Cupola di Semifonte formando un cerchio aperto che sconfina nello spazio e nel tempo fino a ricongiungersi con l’altra semicirconferenza che attende di essere abbracciata, nel museo giapponese.

Il cerchio della mostra si chiude virtualmente con la pubblicazione on line, attraverso l’utilizzo dei canali istituzionali, siti web e piattaforme social delle installazioni presenti contemporaneamente nei siti artistici, un gesto di vicinanza tra due mondi lontani.

L’installazione è ospitata fino al 13 dicembre all’interno della Cappella di San Michele Arcangelo a Semifonte, in contemporanea presso il Museum of Modern Art di Ibaraki e sarà possibile visitarla solo virtualmente. “Troviamo che tante siano le analogie - dichiarano i promotori - tra il saluto di "HitoTeMa", l’addio degli abitanti di Katsurao alla propria città e alla città termale di Yanaizu, vittime del catastrofico terremoto del 2011, e gli abitanti di Semifonte costretti a lasciare le loro case dopo la distruzione imposta dai fiorentini nel 1202".

“Il valore di questa mostra - dichiara l’assessore alla Cultura di Barberino Tavarnelle Giacomo Trentanovi - è duplice: da un lato conferma il ruolo dialettico dell’arte contemporanea e del suo stretto rapporto con il presente, in questo momento storico è un importante strumento di conoscenza, capace di entrare nella vita delle persone, utile ad affrontare le problematiche attuali".

Un'idea di arte e cultura che unisce due mondi, ma che in questo periodo ha anche una valenza di resistenza alla pandemia. La cultura non può e non deve fermarsi di fronte alla pandemia, può trovare mille forme espressive che eludono la distanza e questa mostra ne è la dimostrazione.



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