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Attualità domenica 11 aprile 2021 ore 12:46

Ombra di Casole, parla Morandi

L'artista prende la parola sull'opera controversa, spiegandone il significato e il messaggio



CASOLE D'ELSA — La vicenda dell'Ombra di Casole ha letteralmente messo in subbuglio un paese, e questo è segno che alla fine è riuscito lo scherzo-provocazione di Paolo Morandi, forse anche in quanto la storia era assai verosimile. 

Paolo, parlaci delle tue origini.

Mio padre era di Poggibonsi e mia madre di Colle. Essendo il babbo un tecnico del legno, per lavoro la famiglia ha girato l'Italia. Io sono nato in provincia di Frosinone nel '69, ma fin da quando ero piccolo ci siamo stabiliti a Casole. 

Quale è il messaggio che hai voluto veicolare?

Vorrei sensibilizzare lo scavo dentro noi stessi. Ognuno di noi dovrebbe riuscire a riflettere su di sè, visto che oggi riflettiamo molto sugli altri. La sera prima di andare a letto, farsi un esame di coscienza, per riscostruire l'uomo vero oltre la sua ombra.

Quindi dalle radici all'effimero odierno?

Oggi leggiamo il vaso etrusco, che conserva i suoi disegni della sua epoca. Non so quando si scaverà tra duemila anni, e si troverà tanti cellulari, cosa rimarrà di noi... Forse la vita andrebbe vissuta più in pienezza, oltre la scatolina del cellulare.

Come è stata accolta la tua opera?

Spero che sarà apprezzata, nonostante un impatto controverso. Personalmente avevo informato l'amministrazione della mia "idea".  Ho ricevuto complimenti e anche diverse critiche, perfino talune offese. Mi rendono contento, perchè incarnano bene l'Ombra dell'essere umano, che è alquanto azzeccata anche per definire certi atteggiamenti di chiusura.

Qual'è il tuo legame con la cultura etrusca?

Mio babbo fin da piccoli ci ha inculcato l'amore per l'antichità e per la storia etrusca. Penso che si debba imparare dai popoli del passato. Avendo sotterrato la scultura, mentre la scavavo mi emozionavo, perché sento il legame con il passato. L'ombra della Sera originale è uno dei design più belli della storia, sembra moderna. Nell'antichità non erano ignoranti, ma vivevano la vita davvero, in pienezza. Casole era un passaggio da Volterra per l'entroterra quindi la vicinanza è non solo culturale...ma basta entrare nel Museo di Casole per accorgersene.

Che percorso immagini per l'opera?

Il percorso finirà con la spiegazione/presentazione che si farà per l' inaugurazione. Oggi anche le cose facili sono diventate difficili, ma io spero di poter far accendere una fiammella dentro, quella che già abbiamo e che spesso dimentichiamo. Vorrei che molti di noi riuscissero ad andare oltre l'ombra... 

Adesso non rimane che aspettare la data ufficiale per la presentazione dell'Ombra di Casole, statuina che è stata regalata al Comune di Casole d'Elsa.

Paolo Moschi
© Riproduzione riservata

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