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Attualità mercoledì 27 gennaio 2021 ore 14:13

Nascono le “botteghe dell’apprendimento”

Sarà luogo creato per i giovani vulnerabili. Potranno incontrarsi socializzare e scoprire le proprie attitudini e applicarle nella vita



POGGIBONSI — Sette luoghi dove gli adolescenti possano incontrarsi, confrontarsi, immaginare e costruire il loro futuro. Verranno progettati dagli stessi giovani e realizzati, in altrettante città toscane, dal consorzio Arché, il cui progetto “Diritto di transito” è stato selezionato dall’impresa sociale “Con i Bambini” grazie al bando “Un passo avanti”.

L'idea vede gli spazi per i giovani come “botteghe” di apprendimento, in collaborazione con famiglie, scuole, Comuni, consorzi e cooperative locali. Uno di questi luoghi nascerà anche a Poggibonsi.

Attraverso l'animazione socio-educativa, i giovani saranno prima intercettati nei luoghi di aggregazioni e all’interno delle scuole e poi “ingaggiati” per dare nuova vita alle politiche giovanili. Saranno le periferie, zone a maggior rischio di emarginazione ad essere il focus di questa iniziativa.

“Le opportunità extra-scolastiche pensate per i giovani stanno progressivamente declinando o risultano di difficile coinvolgimento, probabilmente perché poco conosciute e non sufficientemente integrate ai reali bisogni dei giovani - spiega Ivana Sinigaglia del consorzio Archè di Siena, capofila del progetto - Così molti sono orientati ad aggregarsi in piazze, centri commerciali, bar, sfociando in comportamenti devianti come consumo di droghe leggere, atti di vandalismo, oscenità. Anche laddove esistono centri giovani spesso non vengono frequentati, perché considerati “posti da sfigati”, esteticamente deprimenti e per niente social”.

L'obiettivo è quindi realizzare centri giovanili interessanti, sia per l'estetica che per la proposta di attività. Negli spazi saranno organizzate attività ricreative, musicali, teatrali, artistiche, ma non verranno dimenticate le nuove tecnologie, educando all'uso corretto di internet e dei social.

"Diritto di transito" riafferma con forza la necessità di mettere al centro le politiche giovanili, politiche sempre più frammentate e lontane dai bisogni reali dei ragazzi e dei giovani adulti - afferma Claudia Calafati, responsabile del settore educativo del gruppo Co&So.

Nel territorio della Valdelsa i soggetti principali che si occuperanno del progetto sono: Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa, Comune di Poggibonsi, Istituto Comprensivo 1 Poggibonsi. Una sinergia che vuole rendere partecipi e consapevoli i giovani, facendo trovare loro quelle potenzialità nascoste che potrebbero essere utili nella crescita.

Un aspetto che con la pandemia è balzato agli occhi, sono le problematiche degli adolescenti, accentuate dal distanziamento e dalla Dad. Si inserisce proprio nel momento giusto, un'azione di aiuto e sostegno, necessaria per affrontare le difficoltà di un'età, quella tra i 15 e 20 anni, da sempre complicata.

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