Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 12:15 METEO:POGGIBONSI16°21°  QuiNews.net
Qui News valdelsa, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdelsa
domenica 25 settembre 2022
Tutti i titoli:
corriere tv
Mattarella tra i primi al seggio a Palermo a votare per le elezioni

Attualità mercoledì 08 giugno 2022 ore 17:33

Geotermia “Enel può fare di più”

Il sindaco: ​"pronti alla transizione energetica anche potenziando gli attuali poli geotermici solo nelle zone vocate”



RADICONDOLI — Nel 2024 scadranno le attuali concessioni geotermiche, e il primo cittadino Francesco Guarguaglini non le manda a dire: “Enel deve rendere chiari ai comuni sede di impianto quali sono gli investimenti programmati, in particolare nell'area tradizionale, quella dei due poli produttivi di Larderello e Radicondoli".

L'intento è chiaro: “Radicondoli è pronta a mettere in atto la sfida per una efficace transizione energetica e la vuole raggiungere potenziando anche gli attuali poli produttivi posti nelle zone dichiarate idonee e a comprovata vocazione geotermica”.

Questo l'intervento del sindaco Guarguaglini su un tema di grandissima attualità: energie rinnovabili e sviluppo geotermico.

“Noi stiamo contribuendo per quasi il 5% del fabbisogno energetico della Toscana. Crediamo anche in altri possibili sviluppi, ma solo nelle zone previste dal Piano Strutturale. Radicondoli non è disposta a compromettere la parte del territorio dichiarato non idoneo alla geotermia e destinato ad un importante sviluppo turistico”.

Un paletto chiaro, per consentire anche una equilibrata diversificazione, fondamentale per la sostenibilità ambientale.

“Il territorio di Radicondoli è interessato da ampi e importanti insediamenti industriali geotermici dei quali andiamo orgogliosi - prosegue Guarguaglini - una vocazione che la comunità di Radicondoli considera primaria con sei centrali e una potenza installata di 140 MWh. Il nostro comune si colloca al secondo posto nella produzione geotermoelettrica regionale e nazionale”.

Tutt'altra storia riguardo alla previsione di Lucignano: "per una capacità produttiva di soli 5MWh, si prevede la realizzazione un impianto industriale di notevoli dimensioni e l’estensione con quasi 5 km di vapordotto - incalza il sindaco - si prevedono due centrali in aree non votate alla produzione di energia geotermica”.

Tale centrale di produzione si troverebbe ai piedi della collina di Radicondoli, con la centrale di re-iniezione proprio alla base della collina di Belforte.

“Il comune di Radicondoli, già a dicembre 2019, ha fornito alla Regione Toscana chiara indicazione sulle aree non idonee per l'istallazione di impianti di produzione di energia geotermica, tra le quali è ricompresa anche l’area dal permesso Lucignano."

Pertanto in quella località un eventuale impianto risulterebbe in totale contrasto con la pianificazione urbanistica.

Intanto tutti i sindaci dell'area geotermica hanno, proprio in questi giorni, alzato la voce:

"Non ci possiamo accontentare solo di progetti astratti e privi di concretezzaEnel può e deve dare di più. La crescita delle nostre comunità non può basarsi solo sulle azioni unilaterali di Enel”.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Un uomo pluripregiudicato ha deciso di farsi un giro a Poggibonsi, ma doveva scontare la pena a casa. Scoperto dai Carabinieri
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Gianni Micheli

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Politica

Attualità

Attualità

Attualità