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sabato 15 giugno 2024

COSE STRANE E POSTI ASSURDI — il Blog di Blue Lama

Blue Lama

Prima di qualunque altra cosa, io sono una viaggiatrice. L'illuminazione arrivò in terza elementare grazie a Goscinny e Uderzo: lessi "Asterix e Cleopatra" e dentro di me si spalancó una voragine di curiosità. A 16 anni Baudelaire mi fornì la chiave di quel desiderio: "I veri viaggiatori partono per partire...". Da tutta la vita, anche senza un perchè, io vado. Non esiste luogo sulla Terra che possa deludermi.

Vessel, il lato oscuro

di Blue Lama - domenica 29 ottobre 2023 ore 00:05

Il Vessel a New York dall'interno
Il Vessel dall'interno - foto Blue Lama

New York è una metropoli in continua metamorfosi, soprattutto nel suo distretto più centrale, Manhattan, un'isola delimitata dai tre fiumi Hudson, East e Harlem dove lo spazio a disposizione non può aumentare che in altezza. Stiamo parlando di 59 chilometri quadrati (la metà della superficie di Firenze) dove vivono 1 milione e 700mila persone. Più i turisti. Una densitá abitativa eccezionale che ha innescato un mercato immobiliare miliardario: qualunque pezzo di terreno edificabile ha un valore commerciale con così tanti zeri che noi umani non li possiamo nemmeno immaginare. E inevitabilmente, ogni anno, ci sono grattacieli e interi isolati che vengono demoliti per sostituirli con edifici ancora più alti, più spettacolari, più lussuosi.

Il cantiere degli Hudson Yeards a Manhattan - foto Blue Lama

Il cantiere degli Hudson Yeards a Manhattan - foto Blue Lama

In questa perenne ricostruzione rientra anche la strana struttura della foto qui sotto. Il suo nome, ancora temporaneo, è Vessel e la sua è storia allucinante.

Il Vessel di New York - foto Blue Lama

Il Vessel di New York - foto Blue Lama

Nel 1980 il dilagare delle auto fece transitare l’ultimo treno sulla West Side Line, una ferrovia sopraelevata degli anni Trenta che correva sul lato occidentale di Manhattan, nel quartiere di Chelsea. Inizió lo smantellamento ma un agguerrito comitato di residenti si oppose alle speculazioni edilizie e ottenne che, al posto dei binari, venisse realizzato un parco. E' nata così la High Line, un piacevolissimo percorso pedonale di due chilometri abbellito da giardini pensili, arredi, opere d’arte, murales.

La High Line di New York - foto Blue Lama

La High Line di New York - foto Blue Lama

La High Line di New York - foto Blue Lama

La High Line di New York - foto Blue Lama

La High Line di New York - foto Blue Lama

La High Line di New York - foto Blue Lama

La High Line di New York - foto Blue Lama

La High Line di New York - foto Blue Lama

Il primo tratto della High Line fu aperto nel 2009, l’ultimo 10 anni dopo. In parallelo è aumentato esponenzialmente il valore di qualunque immobile si trovi ai lati, per non parlare dei nuovi palazzi sorti nella parte terminale, come il condominio disegnato dall’archistar Zaha Hadid o i futuristici Hudson Yards, una mastodontica riqualificazione urbanistica, finanziata da compagnie private, il cui fulcro sono The Shed, un centro culturale e delle arti, The Edge, un grattacielo con una terrazza panoramica di vetro a 345 metri di altezza e, appunto, The Vessel, il vascello.

Il condominio disegnato da Zaha Hadid

Il condominio disegnato da Zaha Hadid

Il centro culturale The Shed - foto Blue Lama

Il centro culturale The Shed - foto Blue Lama

La terrazza panoramica in vetro di The Edge - foto Blue Lama

La terrazza panoramica in vetro di The Edge - foto Blue Lama

Quando, girato l’angolo della High line, il torrrione mi è apparso davanti agli occhi, ho quasi fatto un balzo all’indietro: “E questo che cos’è?”. 

Il Vessel - foto Blue Lama

Il Vessel - foto Blue Lama

Largo 15 metri alla base per 46 metri di altezza, il Vessel ricorda vagamente un alveare. E’ formato da 154 rampe che intersecano 80 terrazze, affastellate su 16 piani. In tutto, 2.500 scalini. I pezzi sono stati fabbricati e assemblati in Italia, a Monfalcone, e trasportati a New York via nave. Un’opera faraonica, voluta dai committenti degli Hudson Yards per completare la piazza pubblica centrale con una scultura interattiva dalla forma sensazionale. Il progettista, Thomas Heatherwick, concretizzó le loro aspettative ideando un agglomerato di ferro, bronzo e cemento su cui i cittadini si potessero arrampicare, per sperimentare l'ebbrezza dell'ascesa e osservare la città e il fiume da una prospettiva insolita. Non è andata così. Purtroppo.

Il Vessel - foto Blue Lama

Il Vessel visto dal centro commerciale del grattacielo The Edge - foto Blue Lama

Il Vessel fu inaugurato il 15 Marzo 2019. Nel Febbraio 2020 un ragazzo di 19 anni si gettò dal piano più alto e morì. Nel Dicembre dello stesso anno si tolse la vita buttandosi giù anche una ragazza di 24 anni. Nel Gennaio del 2021, quindi nemmeno tre settimane dopo, un altro suicida si lanciò dal Vessel, questa volta un giovane di 21 anni. Tre morti nell'arco di dodici mesi: i gestori sbarrarono gli ingressi e annunciarono un giro di consultazioni con psichiatri e altri esperti per migliorare le condizioni di sicurezza

Nel Maggio successivo il Vessel fu così riaperto con alcuni accorgimenti: vietato salire ai piani alti da soli, bisognava essere almeno in due; istituzione di un biglietto d'ingresso di 10 dollari; obbligo per tutto il personale di seguire corsi di formazione per individuare nei visitatori eventuali comportamenti che lasciassero presagire atti di autolesionismo.

Precauzioni inutili: due mesi dopo, il 29 Luglio, un ragazzo di 14 anni salí le scale del Vessel insieme alla sua famiglia e all’improvviso, scavalcato il parapetto di vetro, si lasciò cadere nel vuoto. La quarta vittima, il più giovane di tutti. Il Vessel fu chiuso a tempo indeterminato.

Oggi i visitatori, per pochi dollari, possono accedere solo al piano terra, per dare un'occhiata all’interno e scattare qualche foto a quelle curiose geometrie. Scale e piattaforme sono zone proibite, è fermo anche l’ascensore aggiunto in un secondo tempo per placare la furia delle associazioni dei disabili, ai quali la possibilità di salire era stata preclusa.

Interno del Vessel - foto Blue Lama

Interno del Vessel - foto Blue Lama

La gigantesca attrazione continua ad essere fotografatissima anche da fuori e in piazza è stato installato un maxischermo su cui si possono seguire spettacoli ed eventi sportivi sullo sfondo dell’intreccio delle rampe.

Il maxischermo all'esterno del Vessel - foto Blue Lama

Il maxischermo all'esterno del Vessel - foto Blue Lama

Non è dato sapere, al momento, se le scalinate saranno mai riaperte al pubblico. Peró vi riporto due dati che contribuiscono a inquadrare la dimensione contemporanea di questa vicenda. Sapete quanto è costato il Vessel? Secondo alcune fonti, la cifra giá esorbitante messa in preventivo dai committenti, 75 milioni di dollari, alla fine sarebbe più che raddoppiata, superando i 150 milioni. Nel mondo, la prima causa di morte fra i ragazzi che hanno dai 10 ai 25 anni sono gli incidenti stradali. La seconda è il suicidio.

Bluelama2023@gmail.com

Lo skyline di New York con il grattacielo The Edge - foto Blue Lama

Lo skyline di New York con il grattacielo The Edge - foto Blue Lama

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Articoli dal Blog “Cose strane e posti assurdi” di Blue Lama