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lunedì 28 novembre 2022

VIGNAIOLI E VINI — il Blog di Nadio Stronchi

Nadio Stronchi

Nadio Stronchi, autore di “Vignaioli e vini della Val di Cornia e Isola d’Elba”, è un appassionato cultore di vini e, più in generale, di mondo agricolo. Bibliofilo e instancabile ricercatore è stato promotore di attività enoiche dentro la storia locale Val di Cornia, Toscana

Dopo tanto tuonare piovve

di Nadio Stronchi - lunedì 03 gennaio 2022 ore 07:30

Il motto di Elisa Bonaparte è lapidario e sempre giusto in ogni tempo: “quando di accende una luce questa è creatività” Scusatemi se mi ripeto ma in Val di Cornia ce ne davvero tanto bisogno. 

E’ il 2022 ed è nato il CONSORZIO DI TUTELA VINI DOP SUVERETO e VAL DI CORNIA WINE, ORGANISMO CHE SI PREFIGGE DI TUTELARE LA DENOMINAZIONI: SUVERETO DOCG, IL ROSSO DELLA VAL DI CORNIA DOCG E IL VAL DI CORNIA DOC. 

Era il lontano 1980 quando nacquero le prime iniziative per valorizzare i vini della Val di Cornia definiti fino ad allora bianco e nero anonimi. Attraverso il Comitato Cittadini di Venturina con la collaborazione di Luigi Veronelli e il sottoscritto, si dette vita alla seconda Condotta Enologica d’Italia. Infine i Comuni con in testa Suvereto attraverso il suo Sindaco Walter Gasperini procedettero con gli iter burocratici per ottenere prima le IGT e poi le DOC e la DOCG di Suvereto come sottozona.

Ora il Consorzio rappresenta una identità precisa e ufficiale, che deve operare per far crescere i produttori dentro e fuori il territorio,”vestendosi”, come una bella donna e mostrarsi ai consumatori locali, nazionali e internazionali con tutti i carismi del mondo enoico. La Val di Cornia non è un territorio grande, ci sono 27 aziende le quali per farsi sentire occorrerà un lavoro intenso per farsi conoscere e offrire i propri prodotti. Essere piccoli è però anche un vantaggio sul pian dinamico delle proprie attività. Tutte iniziative che dovrebbero svilupparsi dentro e fuori dal territorio non lasciando sfuggire le occasioni di aggregarsi a manifestazioni enoiche e di altro genere. 

E a proposito, insisto ancora, sarebbe necessario che il Val di Cornia si desse una identità come quella di identificarsi ai consumatori del territorio con un “Banco di Assaggio” annuale il quale darebbe un tono culturale ai produttori, ai consumatori e al Consorzio stesso. Un banco di assaggio pubblico non per proclamare dei vincitori, ma con una degustazione alla cieca (con bottiglie coperte e numerate il cui numero ne fosse a conoscenza solo il singolo produttore) 

Degustazione condotta da Enologi che spiegherebbero le caratteristiche dei vini e rispondendo ai presenti che volessero sapere le qualità.

Questa nascita del Consorzio va bagnata con un vino dell'azienda Gualdo del Re di Nico rosii presidente dell'organismo.

ALEATICO 2019, "Amansio" col nome dello scomparso padre di Nico, che io conoscevo molto bene; persona sempre molto allegra e seria e fondatore dell'azienda vinicola insieme a suo figlio Nico. Mi ha dato queste sensazioni, COLORE: rosso rubino con tonalità viva. OLFATTO: fine, armonico, con sentore di frutti appassiti e di viola. GUSTO: caldo, armonico, dolce ma leggermente fresco, scorrevole, si ripetono i frutti maturi, persistente sensazione aromatica. Az. Gualdo del re, località Notri, 57 Suvereto LI

Nadio Stronchi

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