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lunedì 28 novembre 2022

DISINCANTATO — il Blog di Adolfo Santoro

Adolfo Santoro

Vivo all’Elba ed ho lavorato per più di 40 anni come psichiatra; dal 1991 al 2017 sono stato primario e dirigente di secondo livello. Dal 2017 sono in pensione e ho continuato a ricevere persone in crisi alla ricerca della propria autenticità. Ho tenuto numerosi gruppi ed ho preso in carico individualmente e con la famiglia persone anche con problematiche psicosomatiche (cancro, malattie autoimmuni, allergie, cefalee, ipertensione arteriosa, fibromialgia) o con problematiche nevrotiche o psicotiche. Da anni ascolto le persone in crisi gratuitamente perché ritengo che c’è un limite all’avidità.

Al risveglio di un incubo, un altro incubo!

di Adolfo Santoro - sabato 03 settembre 2022 ore 08:00

Henry Fuseli - L'incubo
Henry Fuseli - L'incubo

Eravamo, noi indiani, sotto una coperta scura. La luna era già tramontata e dormivamo senza paura.

Fu un generale che non aveva proprio vent'anni; un generale, che già aveva fatto altre campagne, come la svendita dell’Italia al privato e l’impoverimento della Grecia. Aveva gli occhi da pesce e giacca uguale. A vent'anni era tra i gesuiti, era figlio del potere. Era stato mandato dal Presidente degli Stati Uniti d’America, aveva nuotato sempre nei dollari d'argento delle banche.

Il suo attendente era stato già attendente del generale che aveva buttato le bombe in Jugoslavia e che ora fa il trafficante di armi in Colombia.

E il resto dell’esercito era ben agguerrito: c’erano i due porcellini che volevano il gassificatore a Piombino, c’era il terzo porcellino che era un vecchio, c’era un aspirante che s’ingozzava ad ogni sagra paesana, c’era quello che aveva l’aria da maggiordomo, c’era il giovane di belle speranze e di nessuna sostanza, c’era il precedente capo dell’esercito che era stato trombato “senza se e senza ma” e che ora chiedeva solo di continuare ad usare violenza (ma non troppo sugli ultimi), c’era la marmaglia degli arruolati dell’ultimo momento. E poi c’era la donna con la faccia schifata, quella che solletica il masochismo più sfacciato e che vorrebbe più guerra, dentro e fuori (basta che sia guerra).

I partigiani, troppo lontani (continuavano a mangiare bisonte!). E la musica dei telegiornali diventò sempre più forte. Chiusi gli occhi per tre volte, mi ritrovai ancora lì. Chiesi a mio nonno è solo un sogno, mio nonno disse sì. A volte i pesci cantano nello stretto di Piombino.

Sognai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso. Il lampo in un orecchio nell'altro il paradiso. Le lacrime più piccole, le lacrime più grosse, quando l’acqua del mare di Piombino fiorì di stelle rosse. Ora i bambini dormono nel golfo di Piombino.

Quando il sole alzò la testa tra le spalle della notte, c’erano solo cani e fumo e tende capovolte dalle “compensazioni”, tirai una freccia in cielo per farlo respirare, tirai una freccia al vento per farlo sanguinare, la terza freccia cercala sul fondo del mare di Piombino….

… ma la musica del sogno andava a finire. Mi sono svegliato al tuono e ai lampi del temporale e allo scroscio della pioggia tanto attesa. Erano quelli i rumori e i bagliori degli spari del sogno! La Natura si stava rivoltando alla guerra degli uomini contro di lei! Prima l’aveva fatto con la siccità, ora lo faceva con uno spettacolo di lampi e tuoni e con trilioni di litri d’acqua…. In attesa del completo scioglimento dei poli, che, secondo la Nasa, comporterebbe un innalzamento del livello del mare di tre metri!

Leggo “Il Fatto quotidiano”. Stiamo continuando ad inviare armi per fare la guerra, il prezzo del gas è ulteriormente aumentato grazie ai soliti noti, l’inflazione galoppa, gli ultimi sono veramente ultimi, tutti parlano bene delle rinnovabili anche se la burocrazia continua ad ostacolarle. Nessuno che dica apertamente: “Basta con la guerra! Basta con i gassificatori!”. Sono tranquillizzato, come milioni di italiani: posso continuare a sognare il prossimo San Remo (dove Luigi Tenco continua ad uccidersi e Vasco Rossi continua ad arrivare ultimo). Posso continuare a guardare i campionati del mondo di calcio (dove giocano i migliori giocatori del calcio italiano). Posso romanticamente sognare guardando i melensi “Ballando con le stelle” e le trasmissioni per giovani talenti (mi consola che le fanno in tutte le televisioni del mondo: questa sì che è globalizzazione!); posso identificarmi con i personaggi delle storielle televisive! È tutto normale!

Do un occhiata ai sondaggi elettorali: tra i guerrafondai c’è chi va un po’ più su e chi va un po’ più giù, mentre il “giovane che non sa di niente” è sondato attorno all’1% e il gruppo di quello che ha brindato alla morte di Gorbaciov è accreditato dello 0,7%...

Non mi resta che contattare Red Ronnie o Corrado Malanga e chiedere di aiutarmi per andare a votare su Vega.

Adolfo Santoro

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